Il contributo indaga la rovina come materia aperta capace di coniugare memoria e progetto contemporaneo. A partire dai rilievi ottocenteschi della Tomba di Tulliola sulla Via Appia, la proposta rielabora la memoria geometrica del reperto attraverso un nuovo volume caratterizzato da una doppia pelle e da un motivo bianco-nero. L'intervento dialoga con il vicino Sepolcro di Cicerone, definendo una relazione dialettica tra architettura, paesaggio e presenza umana, e trasformando la rovina in un dispositivo teorico in cui il passato continua a generare progetto nel presente.
Regina Viarum / Barbato, A.. - (2026).
Regina Viarum
Alessia Barbato
2026
Abstract
Il contributo indaga la rovina come materia aperta capace di coniugare memoria e progetto contemporaneo. A partire dai rilievi ottocenteschi della Tomba di Tulliola sulla Via Appia, la proposta rielabora la memoria geometrica del reperto attraverso un nuovo volume caratterizzato da una doppia pelle e da un motivo bianco-nero. L'intervento dialoga con il vicino Sepolcro di Cicerone, definendo una relazione dialettica tra architettura, paesaggio e presenza umana, e trasformando la rovina in un dispositivo teorico in cui il passato continua a generare progetto nel presente.File allegati a questo prodotto
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