Il contributo indaga l’ironia come strategia progettuale nell’opera degli architetti catalani Elías Torres Tur e José Antonio Martínez Lapeña. Lontana dall’essere un semplice espediente linguistico o formale, l’ironia emerge nel loro lavoro come un’attitudine critica capace di mettere in discussione la realtà e di instaurare con la preesistenza un rapporto insieme rispettoso e irriverente. Attraverso il disegno, il colore, il gioco, l’ambiguità e lo straniamento, gli interventi di Lapeña e Torres operano sul patrimonio mediante sovrascritture che ne conservano le tracce e, al contempo, ne riattivano significati e possibilità d’uso. Il contributo ricostruisce dapprima alcuni caratteri ricorrenti di questo approccio, per poi approfondirli attraverso il caso della Chiesa dell’Hospitalet a Ibiza. L’analisi mostra come l’ironia possa diventare uno strumento di modificazione dell’esistente: una forma di disincanto attraverso cui accogliere l’ambivalenza e le contraddizioni della realtà. Nel lavoro di Lapeña e Torres, il patrimonio diviene così materia disponibile a nuove interpretazioni, un palinsesto nel quale le tracce del passato vengono tradotte e riscritte attraverso il progetto contemporaneo.
Patrimoni ritoccati. L’ironia come strategia progettuale nell’opera di Lapeña-Torres / Feliziani, Giulio; Possenti, Laura; Silvaggi, Vittoria. - (2026), pp. 44-57.
Patrimoni ritoccati. L’ironia come strategia progettuale nell’opera di Lapeña-Torres
Feliziani, Giulio;Possenti, Laura;Silvaggi, Vittoria
2026
Abstract
Il contributo indaga l’ironia come strategia progettuale nell’opera degli architetti catalani Elías Torres Tur e José Antonio Martínez Lapeña. Lontana dall’essere un semplice espediente linguistico o formale, l’ironia emerge nel loro lavoro come un’attitudine critica capace di mettere in discussione la realtà e di instaurare con la preesistenza un rapporto insieme rispettoso e irriverente. Attraverso il disegno, il colore, il gioco, l’ambiguità e lo straniamento, gli interventi di Lapeña e Torres operano sul patrimonio mediante sovrascritture che ne conservano le tracce e, al contempo, ne riattivano significati e possibilità d’uso. Il contributo ricostruisce dapprima alcuni caratteri ricorrenti di questo approccio, per poi approfondirli attraverso il caso della Chiesa dell’Hospitalet a Ibiza. L’analisi mostra come l’ironia possa diventare uno strumento di modificazione dell’esistente: una forma di disincanto attraverso cui accogliere l’ambivalenza e le contraddizioni della realtà. Nel lavoro di Lapeña e Torres, il patrimonio diviene così materia disponibile a nuove interpretazioni, un palinsesto nel quale le tracce del passato vengono tradotte e riscritte attraverso il progetto contemporaneo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


