Il saggio interpreta l’uso ricorrente del bay-window nell’architettura di Angelo Di Castro come dispositivo di mediazione tra edificio e spazio pubblico. Nella Roma del secondo dopoguerra, segnata da crescita per frammenti e vincoli urbanistici, la facciata diventa un campo di sperimentazione nel quale costruire forme di ordine locale attraverso addizioni, ripetizioni e variazioni. Elemento ibrido tra finestra e balcone, il bay-window ispessisce la soglia, amplia lo spazio abitabile, orienta lo sguardo e regola luce, distanza e riservatezza. L’analisi di alcuni edifici individua quattro situazioni operative: angolo e testata, asse urbano e fronte incompiuto, dislivello e campo visivo, edificio pubblico nel tessuto ordinario. Ne emerge un’idea di innovazione minuta e verificabile, capace di agire entro regole e procedure senza ricorrere all’eccezione spettacolare. L’esperienza di Di Castro suggerisce così una prospettiva attuale per restituire qualità all’edilizia corrente e riaprire, nei margini del progetto ordinario, uno spazio concreto di libertà.
Il bay-window nell’architettura di Angelo Di Castro / Balducci, Fabio. - (2026), pp. 75-81.
Il bay-window nell’architettura di Angelo Di Castro
Fabio Balducci
2026
Abstract
Il saggio interpreta l’uso ricorrente del bay-window nell’architettura di Angelo Di Castro come dispositivo di mediazione tra edificio e spazio pubblico. Nella Roma del secondo dopoguerra, segnata da crescita per frammenti e vincoli urbanistici, la facciata diventa un campo di sperimentazione nel quale costruire forme di ordine locale attraverso addizioni, ripetizioni e variazioni. Elemento ibrido tra finestra e balcone, il bay-window ispessisce la soglia, amplia lo spazio abitabile, orienta lo sguardo e regola luce, distanza e riservatezza. L’analisi di alcuni edifici individua quattro situazioni operative: angolo e testata, asse urbano e fronte incompiuto, dislivello e campo visivo, edificio pubblico nel tessuto ordinario. Ne emerge un’idea di innovazione minuta e verificabile, capace di agire entro regole e procedure senza ricorrere all’eccezione spettacolare. L’esperienza di Di Castro suggerisce così una prospettiva attuale per restituire qualità all’edilizia corrente e riaprire, nei margini del progetto ordinario, uno spazio concreto di libertà.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


