Il contributo indaga le architetture alte come dispositivi di affer- mazione del potere, interpretando la verticalità estrema come espressione di smisura. Attraverso il confronto tra le torri medievali di Bologna e un grattacielo contemporaneo, il testo analizza il rap- porto tra misura, grandezza e materia, mostrando come la perdita di spessore e di relazione con la misura dell’uomo trasformi l’eccesso in segno autonomo. La verticalità contemporanea viene letta come condizione critica dell’architettura, in cui l’altezza non costruisce più relazioni, ma impone una presenza dominante.
Extra-thin/Extra-tall. figure della verticalità estrema / Santarsiero, Mariangela Ludovica. - (2026), pp. -50.
Extra-thin/Extra-tall. figure della verticalità estrema
mariangela ludovica santarsiero
2026
Abstract
Il contributo indaga le architetture alte come dispositivi di affer- mazione del potere, interpretando la verticalità estrema come espressione di smisura. Attraverso il confronto tra le torri medievali di Bologna e un grattacielo contemporaneo, il testo analizza il rap- porto tra misura, grandezza e materia, mostrando come la perdita di spessore e di relazione con la misura dell’uomo trasformi l’eccesso in segno autonomo. La verticalità contemporanea viene letta come condizione critica dell’architettura, in cui l’altezza non costruisce più relazioni, ma impone una presenza dominante.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


