Il presente contributo esamina l’integrazione dei dispositivi bioclimatici spaziali nell’architettura residenziale come strategia prioritaria per la transizione energetica e la rigenerazione urbana. L’analisi propone, oltre alla valutazione prestazionale del benessere termoigrometrico, un approccio integrato in cui gli elementi bioclimatici volumetrici — quali serre solari, atri, giardini d'inverno, corti e tetti giardino — assumono la funzione di infrastrutture ambientali, flessibili e adattabili. Attraverso una metodologia qualitativa e comparativa, lo studio indaga una selezione di 15 casi studio nel contesto dell'edilizia residenziale europea, valutando la loro capacità di mediare tra la dimensione termico-ambientale e quella relazionale. I risultati evidenziano come i dispositivi integrati all'alloggio incrementino l'adattabilità e la flessibilità della sfera domestica, mentre gli spazi condivisi e di copertura agiscano da generatori di socialità, favorendo la mixité funzionale e l'ibridazione tra ambito pubblico e privato. L'indagine conferma il potenziale dei dispositivi bioclimatici spaziali nel prolungare la vita utile degli edifici e promuovere comunità resilienti e sostenibili. Emergono tuttavia dei limiti nell'integrazione di funzioni commerciali, delineando nuove prospettive di ricerca volte a valorizzare tali spazi come interfacce attive tra l'involucro edilizio e la città dei 15 minuti.
Dispositivi bioclimatici spaziali per l’incremento di mixitè funzionale, flessibilità e adattamento degli spazi comuni nell’edificio / Pani, Maria Michaela; Mastellari, Chiara. - (2026), pp. 122-131.
Dispositivi bioclimatici spaziali per l’incremento di mixitè funzionale, flessibilità e adattamento degli spazi comuni nell’edificio
Maria Michaela Pani;Chiara Mastellari
2026
Abstract
Il presente contributo esamina l’integrazione dei dispositivi bioclimatici spaziali nell’architettura residenziale come strategia prioritaria per la transizione energetica e la rigenerazione urbana. L’analisi propone, oltre alla valutazione prestazionale del benessere termoigrometrico, un approccio integrato in cui gli elementi bioclimatici volumetrici — quali serre solari, atri, giardini d'inverno, corti e tetti giardino — assumono la funzione di infrastrutture ambientali, flessibili e adattabili. Attraverso una metodologia qualitativa e comparativa, lo studio indaga una selezione di 15 casi studio nel contesto dell'edilizia residenziale europea, valutando la loro capacità di mediare tra la dimensione termico-ambientale e quella relazionale. I risultati evidenziano come i dispositivi integrati all'alloggio incrementino l'adattabilità e la flessibilità della sfera domestica, mentre gli spazi condivisi e di copertura agiscano da generatori di socialità, favorendo la mixité funzionale e l'ibridazione tra ambito pubblico e privato. L'indagine conferma il potenziale dei dispositivi bioclimatici spaziali nel prolungare la vita utile degli edifici e promuovere comunità resilienti e sostenibili. Emergono tuttavia dei limiti nell'integrazione di funzioni commerciali, delineando nuove prospettive di ricerca volte a valorizzare tali spazi come interfacce attive tra l'involucro edilizio e la città dei 15 minuti.| File | Dimensione | Formato | |
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