Il tema delle passive energy strategies applicate al retrofitting dell’edilizia residenziale pubblica e sociale si colloca oggi al centro del dibattito nazionale e internazionale sulla transizione energetica e sulla neutralità climatica. Il settore edilizio, responsabile di una quota rilevante dei consumi energetici finali e delle emissioni climalteranti, rappresenta uno degli ambiti prioritari di intervento individuati dalle politiche europee e nazionali, in particolare alla luce degli obiettivi fissati dal Green Deal europeo, dal pacchetto Fit for 55, dalla Direttiva Case Green1 e dalla Direttiva EED2. Tali dispositivi normativi impongono una riduzione rapida e strutturale dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti, introducendo standard minimi di prestazione, obiettivi vincolanti di efficientamento e il progressivo passaggio verso edifici a emissioni zero. In questo quadro, il retrofitting del patrimonio residenziale pubblico e sociale esistente assume un ruolo strategico non solo per l’entità e la diffusione del costruito esistente, ma anche per la necessità di intervenire in contesti caratterizzati da risorse economiche limitate, tempi di realizzazione contenuti e forte attenzione alla continuità d’uso degli edifici. Le strategie passive, fondate su principi bioclimatici passivi e attivi e sul controllo delle interazioni tra edificio e ambiente, si configurano come uno strumento prioritario per ridurre la domanda energetica agendo sulle cause dei fabbisogni piuttosto che sui soli sistemi impiantistici. L’efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente deve necessariamente essere affrontata a partire dalla riqualificazione dell’involucro edilizio, inteso come sistema selettivo, adattivo e rigenerativo, capace di modulare i flussi ambientali naturali in funzione delle condizioni climatiche e delle condizioni d’uso. In tale prospettiva, le strategie passive nel retrofit non rappresentano soluzioni residuali o preliminari, ma costituiscono la base strutturale per l’integrazione efficace delle tecnologie attive e per l’evoluzione verso modelli di smart building e smart communities.
Passive energy strategies nel retrofitting degli edifici residenziali pubblici e sociali / Tucci, Fabrizio; D'Olimpio, Domenico; Romano, Giada. - (2026), pp. 233-240.
Passive energy strategies nel retrofitting degli edifici residenziali pubblici e sociali
Tucci Fabrizio;D'Olimpio Domenico;Romano Giada
2026
Abstract
Il tema delle passive energy strategies applicate al retrofitting dell’edilizia residenziale pubblica e sociale si colloca oggi al centro del dibattito nazionale e internazionale sulla transizione energetica e sulla neutralità climatica. Il settore edilizio, responsabile di una quota rilevante dei consumi energetici finali e delle emissioni climalteranti, rappresenta uno degli ambiti prioritari di intervento individuati dalle politiche europee e nazionali, in particolare alla luce degli obiettivi fissati dal Green Deal europeo, dal pacchetto Fit for 55, dalla Direttiva Case Green1 e dalla Direttiva EED2. Tali dispositivi normativi impongono una riduzione rapida e strutturale dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti, introducendo standard minimi di prestazione, obiettivi vincolanti di efficientamento e il progressivo passaggio verso edifici a emissioni zero. In questo quadro, il retrofitting del patrimonio residenziale pubblico e sociale esistente assume un ruolo strategico non solo per l’entità e la diffusione del costruito esistente, ma anche per la necessità di intervenire in contesti caratterizzati da risorse economiche limitate, tempi di realizzazione contenuti e forte attenzione alla continuità d’uso degli edifici. Le strategie passive, fondate su principi bioclimatici passivi e attivi e sul controllo delle interazioni tra edificio e ambiente, si configurano come uno strumento prioritario per ridurre la domanda energetica agendo sulle cause dei fabbisogni piuttosto che sui soli sistemi impiantistici. L’efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente deve necessariamente essere affrontata a partire dalla riqualificazione dell’involucro edilizio, inteso come sistema selettivo, adattivo e rigenerativo, capace di modulare i flussi ambientali naturali in funzione delle condizioni climatiche e delle condizioni d’uso. In tale prospettiva, le strategie passive nel retrofit non rappresentano soluzioni residuali o preliminari, ma costituiscono la base strutturale per l’integrazione efficace delle tecnologie attive e per l’evoluzione verso modelli di smart building e smart communities.| File | Dimensione | Formato | |
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