Archaeological excavations at the Basilica of the Holy Sepulchre in Jerusalem have shed new light on the site's history, particularly regarding the complex's structural and architectural transformations. Since the 1960s, a variety of artifacts — including architectural and decorative elements —have been unearthed and removed from the Basilica; these so-called "missing pieces" are now housed in museums and exhibition spaces across Jerusalem. Through the use of digital and virtual tools, archaeological research on these artifacts enables the development, visualization, and validation of interpretative hypotheses, moving from the digital documentation of the elements to their virtual modeling and 3D re-contextualization.

Gli scavi archeologici presso la Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme hanno consentito di approfondire le vicende storiche del sito, alla luce delle trasformazioni strutturali e architettoniche del complesso. A partire dagli anni '60, un insieme di manufatti, tra cui elementi architettonici e decorativi, sono stati rinvenuti e trasferiti al di fuori della Basilica; i cosiddetti "pezzi mancanti" oggi sono conservati all'interno di musei e strutture espositive di Gerusalemme. Attraverso l'impiego di strumenti digitali e virtuali, la ricerca archeologica applicata a questi manufatti permette di sviluppare, visualizzare e validare delle ipotesi interpretative, passando dalla documentazione digitale di questi elementi alla loro modellazione virtuale e ricollocazione in ambiente 3D.

From digital documentation to 3D modelling: some interpretative hypotheses through the virtual relocation of the ‘‘missing pieces’’ of the Basilica of the Holy Sepulchre / D'Amico, Mattia. - (2026), pp. 261-270.

From digital documentation to 3D modelling: some interpretative hypotheses through the virtual relocation of the ‘‘missing pieces’’ of the Basilica of the Holy Sepulchre

Mattia D'Amico
2026

Abstract

Archaeological excavations at the Basilica of the Holy Sepulchre in Jerusalem have shed new light on the site's history, particularly regarding the complex's structural and architectural transformations. Since the 1960s, a variety of artifacts — including architectural and decorative elements —have been unearthed and removed from the Basilica; these so-called "missing pieces" are now housed in museums and exhibition spaces across Jerusalem. Through the use of digital and virtual tools, archaeological research on these artifacts enables the development, visualization, and validation of interpretative hypotheses, moving from the digital documentation of the elements to their virtual modeling and 3D re-contextualization.
2026
Hagia Polis Project. Excavations at the Holy Sepulchre in Jerusalem. Vol. 1 - Project and methodology
Gli scavi archeologici presso la Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme hanno consentito di approfondire le vicende storiche del sito, alla luce delle trasformazioni strutturali e architettoniche del complesso. A partire dagli anni '60, un insieme di manufatti, tra cui elementi architettonici e decorativi, sono stati rinvenuti e trasferiti al di fuori della Basilica; i cosiddetti "pezzi mancanti" oggi sono conservati all'interno di musei e strutture espositive di Gerusalemme. Attraverso l'impiego di strumenti digitali e virtuali, la ricerca archeologica applicata a questi manufatti permette di sviluppare, visualizzare e validare delle ipotesi interpretative, passando dalla documentazione digitale di questi elementi alla loro modellazione virtuale e ricollocazione in ambiente 3D.
Holy Sepulchre; digital archaeology; virtual archaeology; architectural elements
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
From digital documentation to 3D modelling: some interpretative hypotheses through the virtual relocation of the ‘‘missing pieces’’ of the Basilica of the Holy Sepulchre / D'Amico, Mattia. - (2026), pp. 261-270.
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