L’antinomia definisce uno spazio di tensione entro cui il progetto contemporaneo può misurarsi con la complessità senza ricondurla a una sintesi pacificata. Il margine fra terra e acqua diviene, in tal senso, una condizione paradigmatica: territorio fisico e concettuale nel quale determinatezza e indeterminatezza, permanenza e trasformazione, identità e alterità coesistono, producendo forme differenti di conoscenza e di azione progettuale. Muovendo dall’esperienza curatoriale del Padiglione Italia Terræ Aquæ. L’Italia e l’Intelligenza del Mare alla 19. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, il saggio restituisce la soglia litoranea quale campo di verifica delle categorie consolidate della disciplina, attraverso la pluralità di progetti, ricerche e visioni raccolti dall’esposizione. La lettura del corpus rende riconoscibile una polarità fra due atteggiamenti progettuali: il sistema e il frammento. Al primo appartengono strategie territoriali e infrastrutturali che riscrivono il litorale attraverso strutture multidimensionali, ibride e adattive; al secondo interventi puntuali, reversibili e temporanei, nei quali l’economia dei mezzi e la riduzione dell’impatto acquisiscono valore metodologico. Fra questi estremi si delinea una concezione del progetto quale processo aperto, situato e relazionale, attraversato da istanze ecologiche, sociali, culturali e geopolitiche e dalle forme instabili e plurali dell’abitare contemporaneo. La costruzione di un lessico metapolitico e la nozione di diaforentità aprono così alla possibilità di riformulare le categorie operative della disciplina attraverso una pratica dell’alterità che riconosce nella differenza, nella discontinuità e nella contraddizione altrettante risorse conoscitive. La questione della forma riemerge infine quale principio generativo: il luogo in cui il pensiero architettonico traduce la complessità del reale in un ordine sensibile, provvisorio e intelligibile.

Antinomie progettuali delle TERRÆ AQUÆ / TERRÆ AQUÆ Design Antinomies / Riciputo, Anna. - (2025), pp. 22-29.

Antinomie progettuali delle TERRÆ AQUÆ / TERRÆ AQUÆ Design Antinomies

ANNA RICIPUTO
2025

Abstract

L’antinomia definisce uno spazio di tensione entro cui il progetto contemporaneo può misurarsi con la complessità senza ricondurla a una sintesi pacificata. Il margine fra terra e acqua diviene, in tal senso, una condizione paradigmatica: territorio fisico e concettuale nel quale determinatezza e indeterminatezza, permanenza e trasformazione, identità e alterità coesistono, producendo forme differenti di conoscenza e di azione progettuale. Muovendo dall’esperienza curatoriale del Padiglione Italia Terræ Aquæ. L’Italia e l’Intelligenza del Mare alla 19. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, il saggio restituisce la soglia litoranea quale campo di verifica delle categorie consolidate della disciplina, attraverso la pluralità di progetti, ricerche e visioni raccolti dall’esposizione. La lettura del corpus rende riconoscibile una polarità fra due atteggiamenti progettuali: il sistema e il frammento. Al primo appartengono strategie territoriali e infrastrutturali che riscrivono il litorale attraverso strutture multidimensionali, ibride e adattive; al secondo interventi puntuali, reversibili e temporanei, nei quali l’economia dei mezzi e la riduzione dell’impatto acquisiscono valore metodologico. Fra questi estremi si delinea una concezione del progetto quale processo aperto, situato e relazionale, attraversato da istanze ecologiche, sociali, culturali e geopolitiche e dalle forme instabili e plurali dell’abitare contemporaneo. La costruzione di un lessico metapolitico e la nozione di diaforentità aprono così alla possibilità di riformulare le categorie operative della disciplina attraverso una pratica dell’alterità che riconosce nella differenza, nella discontinuità e nella contraddizione altrettante risorse conoscitive. La questione della forma riemerge infine quale principio generativo: il luogo in cui il pensiero architettonico traduce la complessità del reale in un ordine sensibile, provvisorio e intelligibile.
2025
Terræ Aquæ, 2. L’Italia e l’Intelligenza del Mare. Progetti | Ricerche | Visioni
9788892827691
Biennale di Venezia; Padiglione italia; Terrae Aquae; Antinomie progettuali
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Antinomie progettuali delle TERRÆ AQUÆ / TERRÆ AQUÆ Design Antinomies / Riciputo, Anna. - (2025), pp. 22-29.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1773029
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