Il contributo riflette sul paesaggio mezzadrile a partire da un ritaglio di cartolina fotografica degli anni Quaranta: un frammento capace di attivare una memoria indiretta, sospesa tra descrizione, racconto ed esperienza. Il primo livello di lettura ne analizza la composizione: linee e partizioni orientano lo sguardo e rendono leggibile il sistema agricolo, mentre la presenza marginale di una figura femminile introduce una dimensione vissuta, sottraendo l’immagine al pittoresco. Il secondo introduce una dimensione esperienziale e narrativa: l’immagine, di un archivio familiare, attiva una memoria indiretta costruita attraverso racconti e vissuti, rivelando il paesaggio come costruzione stratificata. Il terzo lo interpreta come operazione critica, capace di isolare e rendere visibile una scrittura del territorio prodotta nel tempo da pratiche collettive. Il paesaggio emerge così come traccia materiale di un patrimonio immateriale, esito di un equilibrio tra forma e lavoro: “bello”, ma non innocente, familiare, ma mai pienamente “posseduto”.

Paesaggio come frammento. Grafia di una memoria indiretta / Ippoliti, Elena. - (2026), pp. 30-31.

Paesaggio come frammento. Grafia di una memoria indiretta

Elena Ippoliti
Primo
2026

Abstract

Il contributo riflette sul paesaggio mezzadrile a partire da un ritaglio di cartolina fotografica degli anni Quaranta: un frammento capace di attivare una memoria indiretta, sospesa tra descrizione, racconto ed esperienza. Il primo livello di lettura ne analizza la composizione: linee e partizioni orientano lo sguardo e rendono leggibile il sistema agricolo, mentre la presenza marginale di una figura femminile introduce una dimensione vissuta, sottraendo l’immagine al pittoresco. Il secondo introduce una dimensione esperienziale e narrativa: l’immagine, di un archivio familiare, attiva una memoria indiretta costruita attraverso racconti e vissuti, rivelando il paesaggio come costruzione stratificata. Il terzo lo interpreta come operazione critica, capace di isolare e rendere visibile una scrittura del territorio prodotta nel tempo da pratiche collettive. Il paesaggio emerge così come traccia materiale di un patrimonio immateriale, esito di un equilibrio tra forma e lavoro: “bello”, ma non innocente, familiare, ma mai pienamente “posseduto”.
2026
Graf_I. Architetture senza corpo. Frammenti, memorie e immaginazioni
9788899586744
Paesaggio mezzadrile; cartolina fotografica; memoria indiretta; patrimonio immateriale; stratificazione
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Paesaggio come frammento. Grafia di una memoria indiretta / Ippoliti, Elena. - (2026), pp. 30-31.
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