Il Focus, in tangenza con un seminario internazionale, apre la riflessioni sulla tutela del patrimonio culturale di Mogadiscio come emblema di quei siti storici, ubicati in contesti difficili, dove – per effetto di conflitti armati – sono state attuate devastazioni mirate alla cancellazione di quanto creato nel tempo da un dato popolo. In vari casi, tali distruzioni sono state impiegate come arma di guerra per cui ricomporre di volta in volta la parabola insediativa di un luogo devastato richiede procedure di lavoro “del tutto inedite” sia per la costruzione dei processi decisionali sia per l’elaborazione di appositi piani urbanistici. Il Focus è organizzato in due parti; la prima parte raccoglie i contributi sul caso di Mogadiscio, evidenzia l’importanza del ruolo del patrimonio culturale urbano e pone l’attenzione sulle ragioni e implicazioni sociali della società somala dove la dualità delle etnie offre la possibilità di riflettere su un concetto di patrimonio differente e molteplice, non standardizzato alla definizione unica e consolidata in campo internazionale. La seconda parte del Focus, raccoglie i contributi di studiosi che operano e studiano contesti ad alta conflittualità sociale e restituisce un panorama di esperienze e riflessioni dal Medioriente all’Africa subsahariana, dalla Colombia alle ex colonie italiane d’oltremare.
Il recupero del patrimonio urbano di Mogadiscio fra demitizzazione e musealizzazione (Focus I parte) / Trusiani, E., Spina, M.. - In: URBANISTICA INFORMAZIONI. - ISSN 2239-4222. - (2026), pp. 35-56.
Il recupero del patrimonio urbano di Mogadiscio fra demitizzazione e musealizzazione (Focus I parte)
Elio Trusiani
Primo
;
2026
Abstract
Il Focus, in tangenza con un seminario internazionale, apre la riflessioni sulla tutela del patrimonio culturale di Mogadiscio come emblema di quei siti storici, ubicati in contesti difficili, dove – per effetto di conflitti armati – sono state attuate devastazioni mirate alla cancellazione di quanto creato nel tempo da un dato popolo. In vari casi, tali distruzioni sono state impiegate come arma di guerra per cui ricomporre di volta in volta la parabola insediativa di un luogo devastato richiede procedure di lavoro “del tutto inedite” sia per la costruzione dei processi decisionali sia per l’elaborazione di appositi piani urbanistici. Il Focus è organizzato in due parti; la prima parte raccoglie i contributi sul caso di Mogadiscio, evidenzia l’importanza del ruolo del patrimonio culturale urbano e pone l’attenzione sulle ragioni e implicazioni sociali della società somala dove la dualità delle etnie offre la possibilità di riflettere su un concetto di patrimonio differente e molteplice, non standardizzato alla definizione unica e consolidata in campo internazionale. La seconda parte del Focus, raccoglie i contributi di studiosi che operano e studiano contesti ad alta conflittualità sociale e restituisce un panorama di esperienze e riflessioni dal Medioriente all’Africa subsahariana, dalla Colombia alle ex colonie italiane d’oltremare.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


