Elementi ibridi, ambigui e persino ridondanti, forme viste e riviste, entro cui si possa riscrivere un nuovo modello di architettura del “più” e non del “meno”2, in netta contrapposizione con quel funzionalismo rigido che ne annulla le facoltà immaginifiche e la tensione verso l’irreale. L’innesto di nuovi elementi, anche se in totale contraddizione, mistifica l’unicità del territorio, che si contamina attraverso nuove stratificazioni segniche, ritrovando nella propria forma e nella propria visione una nuova caratterizzazione di unicità. In questo caso, gli elementi sovrapposti pretendono di governare sul passato, ergendosi al di sopra dell’esistente in modo netto, chiaro e inequivocabile: il posto spetta a loro, elementi di un presente che quel passato non lo hanno mai vissuto.
Relitto moderno sulla Via Appia / Franzese, V.. - (2026).
Relitto moderno sulla Via Appia
Franzese, Vincenzo
2026
Abstract
Elementi ibridi, ambigui e persino ridondanti, forme viste e riviste, entro cui si possa riscrivere un nuovo modello di architettura del “più” e non del “meno”2, in netta contrapposizione con quel funzionalismo rigido che ne annulla le facoltà immaginifiche e la tensione verso l’irreale. L’innesto di nuovi elementi, anche se in totale contraddizione, mistifica l’unicità del territorio, che si contamina attraverso nuove stratificazioni segniche, ritrovando nella propria forma e nella propria visione una nuova caratterizzazione di unicità. In questo caso, gli elementi sovrapposti pretendono di governare sul passato, ergendosi al di sopra dell’esistente in modo netto, chiaro e inequivocabile: il posto spetta a loro, elementi di un presente che quel passato non lo hanno mai vissuto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


