Le conclusioni del volume integrano le evidenze emerse dall'indagine sui rischi associati al gambling, al gaming e alle altre pratiche ludiche in adolescenza, delineando un quadro interpretativo che supera approcci esclusivamente centrati sul comportamento problematico. I risultati mostrano come la vulnerabilità alle diverse forme di gioco a rischio derivi dall'interazione tra fattori individuali, relazionali e contestuali, evidenziando il ruolo determinante delle competenze socio-emotive, della qualità delle relazioni familiari e scolastiche e delle opportunità educative presenti nei contesti di vita. In particolare, emerge come lo sviluppo delle life skills rappresenti uno dei principali fattori di protezione, contribuendo a rafforzare la capacità degli adolescenti di gestire emozioni, assumere decisioni consapevoli e affrontare in modo adattivo le pressioni sociali e ambientali. Le evidenze raccolte confermano la necessità di orientare le politiche di prevenzione verso modelli integrati di promozione della salute, capaci di coinvolgere scuola, famiglia, servizi territoriali e comunità educante. In questa prospettiva, il contrasto ai rischi associati alle attività ludiche non può limitarsi all'identificazione precoce dei comportamenti problematici, ma richiede interventi strutturali finalizzati a promuovere benessere, resilienza e partecipazione attiva degli adolescenti. Il volume propone pertanto una lettura multidimensionale del fenomeno e offre indicazioni utili per la progettazione di strategie preventive evidence-based, contribuendo al dibattito scientifico e fornendo strumenti operativi a ricercatori, decisori pubblici e professionisti impegnati nella tutela della salute e dello sviluppo positivo delle nuove generazioni.
Conclusioni / Di Censi, Luca. - (2026), pp. 306-318.
Conclusioni
Di Censi Luca
2026
Abstract
Le conclusioni del volume integrano le evidenze emerse dall'indagine sui rischi associati al gambling, al gaming e alle altre pratiche ludiche in adolescenza, delineando un quadro interpretativo che supera approcci esclusivamente centrati sul comportamento problematico. I risultati mostrano come la vulnerabilità alle diverse forme di gioco a rischio derivi dall'interazione tra fattori individuali, relazionali e contestuali, evidenziando il ruolo determinante delle competenze socio-emotive, della qualità delle relazioni familiari e scolastiche e delle opportunità educative presenti nei contesti di vita. In particolare, emerge come lo sviluppo delle life skills rappresenti uno dei principali fattori di protezione, contribuendo a rafforzare la capacità degli adolescenti di gestire emozioni, assumere decisioni consapevoli e affrontare in modo adattivo le pressioni sociali e ambientali. Le evidenze raccolte confermano la necessità di orientare le politiche di prevenzione verso modelli integrati di promozione della salute, capaci di coinvolgere scuola, famiglia, servizi territoriali e comunità educante. In questa prospettiva, il contrasto ai rischi associati alle attività ludiche non può limitarsi all'identificazione precoce dei comportamenti problematici, ma richiede interventi strutturali finalizzati a promuovere benessere, resilienza e partecipazione attiva degli adolescenti. Il volume propone pertanto una lettura multidimensionale del fenomeno e offre indicazioni utili per la progettazione di strategie preventive evidence-based, contribuendo al dibattito scientifico e fornendo strumenti operativi a ricercatori, decisori pubblici e professionisti impegnati nella tutela della salute e dello sviluppo positivo delle nuove generazioni.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


