Il suolo è un capitale naturale limitato e difficilmente rinnovabile, che travalica gli interessi individuali e rappresenta un patrimonio pubblico su cui si snoda il sentiero della storia dell’uomo. Riconoscere il suolo come elemento indispensabile alla sopravvivenza degli esseri viventi implica una coscienza politica fondata su basi scientifiche solide e condivise, che responsabilizzi i decisori politici a ogni livello e consenta di formulare soluzioni efficaci e durature. Esistono molti modi di perdere il suolo: non solo direttamente, attraverso processi di impermeabilizzazione diffusa e produzione di non-luoghi, ma anche, e soprattutto, indirettamente, quando vengono compromessi i Servizi Ecosistemici fisico-ambientali, produttivi e identitari che il suolo stesso fornisce. Si è ritenuto utile, pertanto, analizzare e approfondire la ratio attorno alla quale ruota l’intera questione con l’intento di contribuire all’ordinamento e alla costruzione di un processo di conoscenza sul “consumo di suolo” e sul contenimento dei suoi effetti. È stato necessario partire dall’analisi del carattere multidimensionale del suolo, passare poi alla valutazione delle cause e degli effetti sostanziali del consumo di suolo, per giungere infine all’individuazione di strumenti regolativi e procedure operative della pianificazione finalizzati – direttamente o indirettamente – al governo del consumo di suolo.
Per il governo del consumo di suolo. Strumenti della pianificazione territoriale e paesaggistica per il controllo dei processi di artificializzazione dei suoli / Perrone, F.. - (2025), pp. 1-266.
Per il governo del consumo di suolo. Strumenti della pianificazione territoriale e paesaggistica per il controllo dei processi di artificializzazione dei suoli
Francesca Perrone
Primo
2025
Abstract
Il suolo è un capitale naturale limitato e difficilmente rinnovabile, che travalica gli interessi individuali e rappresenta un patrimonio pubblico su cui si snoda il sentiero della storia dell’uomo. Riconoscere il suolo come elemento indispensabile alla sopravvivenza degli esseri viventi implica una coscienza politica fondata su basi scientifiche solide e condivise, che responsabilizzi i decisori politici a ogni livello e consenta di formulare soluzioni efficaci e durature. Esistono molti modi di perdere il suolo: non solo direttamente, attraverso processi di impermeabilizzazione diffusa e produzione di non-luoghi, ma anche, e soprattutto, indirettamente, quando vengono compromessi i Servizi Ecosistemici fisico-ambientali, produttivi e identitari che il suolo stesso fornisce. Si è ritenuto utile, pertanto, analizzare e approfondire la ratio attorno alla quale ruota l’intera questione con l’intento di contribuire all’ordinamento e alla costruzione di un processo di conoscenza sul “consumo di suolo” e sul contenimento dei suoi effetti. È stato necessario partire dall’analisi del carattere multidimensionale del suolo, passare poi alla valutazione delle cause e degli effetti sostanziali del consumo di suolo, per giungere infine all’individuazione di strumenti regolativi e procedure operative della pianificazione finalizzati – direttamente o indirettamente – al governo del consumo di suolo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


