"Toward a New School of Design. City, Africa, and Forms of Dwelling" argues that the crisis of architecture schools is not a matter of technical updating, but a question that resurfaces at every historical turning point: the relationship between the education of the architect and the transformation of the society that calls upon him. The book opens with a dialogue between Lucio Valerio Barbera and Anna Irene Del Monaco, reconstructing how the Faculty of Architecture of Rome, founded a century ago on Giovannoni and Piacentini’s model of the “Superior Architect,” passed through – without resolving – the ruptures of 1968, the disciplinary fragmentation of the 1970s, and, today, the arrival of artificial intelligence – the latest in a series of upheavals the book, not without a certain boldness, compares to the invention of writing. From this vantage point, the volume widens into a set of essays and design experiences spanning more than fifty years of fieldwork – from the urban plans for the cities of Togo in the 1970s to the master plans for Khartoum and Kordofan, from tourist villages in Morocco and Egypt to scientific research facilities in Tanzania – alongside more theoretical reflections on European competitiveness, on planning culture compared across Rome, South Africa, and Hong Kong, and on the relationship between imitation and model in computational design. At a moment when the self-built peripheries of Africa and the dialogue with artificial intelligence seem to belong to entirely separate worlds, Toward a New School of Design poses a question that holds them together: can the architect once again become, as in the past, a humanist – this time capable of governing, rather than merely undergoing, artificial intelligence, in favor also of those realities seemingly most estranged from today’s overwhelming technological advance?

"Per una nuova Scuola del Progetto. Città, Africa e forme dell’abitare" sostiene che la crisi delle facoltà di architettura non sia un problema di aggiornamento tecnico, ma una questione che si ripropone a ogni cambio d’epoca: quella del rapporto tra la formazione dell’architetto e la trasformazione della società che lo chiama in causa. Il libro prende avvio da un dialogo tra Lucio Valerio Barbera e Anna Irene Del Monaco, che ricostruisce come la Facoltà di Architettura di Roma, fondata un secolo fa sul modello degli “architetti superiori” di Giovannoni e Piacentini, abbia attraversato senza risolverle le fratture del Sessantotto, della frammentazione disciplinare degli anni Settanta e, oggi, dell’irruzione dell’intelligenza artificiale – l’ultimo di una serie di mutamenti che il volume, con qualche audacia, accosta all’invenzione della scrittura. Da questa prospettiva il volume si allarga a un insieme di saggi ed esperienze progettuali che attraversano oltre cinquant’anni di lavoro sul campo – dai piani urbani per le città del Togo negli anni Settanta ai masterplan per Khartoum e il Kordofan, dai villaggi turistici in Marocco ed Egitto ai progetti scientifici in Tanzania – accanto a riflessioni più teoriche sulla competitività europea, sulla cultura della pianificazione a confronto tra Roma, Sudafrica e Hong Kong, e sul rapporto tra imitazione e modello nel progetto computazionale. In un momento in cui l’autocostruzione delle periferie africane e il dialogo con l’intelligenza artificiale sembrano appartenere a mondi lontanissimi tra loro, Per una nuova Scuola del Progetto pone una domanda che li tiene insieme: può l’architetto tornare a essere, come un tempo, un umanista – questa volta capace di governare, e non solo di subire l’intelligenza artificiale anche in favore delle realtà apparentemente piu estranee al travolgente sviluppo tecnologico attuale?

Per una nuova Scuola del Progetto. Città, Africa e forme dell’abitare -Toward a New School of Design. City, Africa, and Forms of Dwelling / Del Monaco, A., Barbera, L.. - (2026), pp. 1-189.

Per una nuova Scuola del Progetto. Città, Africa e forme dell’abitare -Toward a New School of Design. City, Africa, and Forms of Dwelling

Del Monaco Anna;Barbera Lucio
2026

Abstract

"Toward a New School of Design. City, Africa, and Forms of Dwelling" argues that the crisis of architecture schools is not a matter of technical updating, but a question that resurfaces at every historical turning point: the relationship between the education of the architect and the transformation of the society that calls upon him. The book opens with a dialogue between Lucio Valerio Barbera and Anna Irene Del Monaco, reconstructing how the Faculty of Architecture of Rome, founded a century ago on Giovannoni and Piacentini’s model of the “Superior Architect,” passed through – without resolving – the ruptures of 1968, the disciplinary fragmentation of the 1970s, and, today, the arrival of artificial intelligence – the latest in a series of upheavals the book, not without a certain boldness, compares to the invention of writing. From this vantage point, the volume widens into a set of essays and design experiences spanning more than fifty years of fieldwork – from the urban plans for the cities of Togo in the 1970s to the master plans for Khartoum and Kordofan, from tourist villages in Morocco and Egypt to scientific research facilities in Tanzania – alongside more theoretical reflections on European competitiveness, on planning culture compared across Rome, South Africa, and Hong Kong, and on the relationship between imitation and model in computational design. At a moment when the self-built peripheries of Africa and the dialogue with artificial intelligence seem to belong to entirely separate worlds, Toward a New School of Design poses a question that holds them together: can the architect once again become, as in the past, a humanist – this time capable of governing, rather than merely undergoing, artificial intelligence, in favor also of those realities seemingly most estranged from today’s overwhelming technological advance?
2026
9788833659282
"Per una nuova Scuola del Progetto. Città, Africa e forme dell’abitare" sostiene che la crisi delle facoltà di architettura non sia un problema di aggiornamento tecnico, ma una questione che si ripropone a ogni cambio d’epoca: quella del rapporto tra la formazione dell’architetto e la trasformazione della società che lo chiama in causa. Il libro prende avvio da un dialogo tra Lucio Valerio Barbera e Anna Irene Del Monaco, che ricostruisce come la Facoltà di Architettura di Roma, fondata un secolo fa sul modello degli “architetti superiori” di Giovannoni e Piacentini, abbia attraversato senza risolverle le fratture del Sessantotto, della frammentazione disciplinare degli anni Settanta e, oggi, dell’irruzione dell’intelligenza artificiale – l’ultimo di una serie di mutamenti che il volume, con qualche audacia, accosta all’invenzione della scrittura. Da questa prospettiva il volume si allarga a un insieme di saggi ed esperienze progettuali che attraversano oltre cinquant’anni di lavoro sul campo – dai piani urbani per le città del Togo negli anni Settanta ai masterplan per Khartoum e il Kordofan, dai villaggi turistici in Marocco ed Egitto ai progetti scientifici in Tanzania – accanto a riflessioni più teoriche sulla competitività europea, sulla cultura della pianificazione a confronto tra Roma, Sudafrica e Hong Kong, e sul rapporto tra imitazione e modello nel progetto computazionale. In un momento in cui l’autocostruzione delle periferie africane e il dialogo con l’intelligenza artificiale sembrano appartenere a mondi lontanissimi tra loro, Per una nuova Scuola del Progetto pone una domanda che li tiene insieme: può l’architetto tornare a essere, come un tempo, un umanista – questa volta capace di governare, e non solo di subire l’intelligenza artificiale anche in favore delle realtà apparentemente piu estranee al travolgente sviluppo tecnologico attuale?
architettura; architecture; scuola di architettura; school of design; architectural education; formazione dell'architetto; città; city; africa; dwelling; abitare; urban design; urban planning; progettazione urbana; african cities; togo; khartoum; kordofan; morocco; egypt; tanzania; periferie africane; artificial intelligence; intelligenza artificiale; computational design; planning culture; european competitiveness; modello; imitation; ricerca progettuale; humanist architect; architetto umanista; lucio valerio barbera; giovannoni; piacentini; storia dell'architettura; progetto; territorio; innovazione; design research
03 Monografia::03a Saggio, Trattato Scientifico
Per una nuova Scuola del Progetto. Città, Africa e forme dell’abitare -Toward a New School of Design. City, Africa, and Forms of Dwelling / Del Monaco, A., Barbera, L.. - (2026), pp. 1-189.
File allegati a questo prodotto
File Dimensione Formato  
Barbera_Per-una-nuova-Scuola_2026.pdf

solo gestori archivio

Tipologia: Documento in Post-print (versione successiva alla peer review e accettata per la pubblicazione)
Licenza: Tutti i diritti riservati (All rights reserved)
Dimensione 5.92 MB
Formato Adobe PDF
5.92 MB Adobe PDF   Contatta l'autore

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1772282
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact