Studi recenti hanno evidenziato la grande popolarità goduta dalle Vite di Giorgio Vasari nell’Inghilterra vittoriana, soprattutto a seguito della traduzione integrale pubblicata nel 1850-1852 da Mrs. Jonathan Foster. Del tutto ignorato è rimasto invece il ruolo esercitato dal testo vasariano nella riflessione che si andò maturando in quegli stessi anni sull’etica del lavoro e sul rapporto tra arte e società. Il contributo illustra, in una prospettiva inedita, il processo di rielaborazione subito dalle Vite nella controversia sul concetto di arte come lavoro, prestando particolare attenzione al pensiero di John Ruskin e al movimento preraffaellita.
Dal Genio alla Bottega. Il modello vasariano e l'etica del lavoro nell'Inghilterra vittoriana / Baldriga, Irene. - (2026), pp. 115-130. - STUDI E PERCORSI STORICO-ARTISTICI.
Dal Genio alla Bottega. Il modello vasariano e l'etica del lavoro nell'Inghilterra vittoriana
IRENE BALDRIGA
2026
Abstract
Studi recenti hanno evidenziato la grande popolarità goduta dalle Vite di Giorgio Vasari nell’Inghilterra vittoriana, soprattutto a seguito della traduzione integrale pubblicata nel 1850-1852 da Mrs. Jonathan Foster. Del tutto ignorato è rimasto invece il ruolo esercitato dal testo vasariano nella riflessione che si andò maturando in quegli stessi anni sull’etica del lavoro e sul rapporto tra arte e società. Il contributo illustra, in una prospettiva inedita, il processo di rielaborazione subito dalle Vite nella controversia sul concetto di arte come lavoro, prestando particolare attenzione al pensiero di John Ruskin e al movimento preraffaellita.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


