Designing with Reality. Architecture, Computation, and Impersonal Intelligence argues that architectural design is not simply about producing forms, but about constructing models capable of understanding and transforming reality. The book begins with an exchange with the mathematician Giuseppe Longo, who participated in the international conference Becoming Architect in the XXI Century, organized in 2003 by Lucio Barbera, then Dean of the Ludovico Quaroni Faculty of Architecture at Sapienza University of Rome. Drawing on Longo's reflections on computation, the book adopts the distinction between imitation and modelling as its central interpretative framework: the former produces plausible configurations through correlations and recurring patterns, while the latter constructs models that make it possible to understand the relationships and processes that shape reality. From this perspective, the book reconstructs a genealogy spanning more than half a century of research, from the early experiments at MIT and the Digital Turn to artificial intelligence, robotics, digital fabrication, and extraterrestrial habitats. It offers a different interpretation of computational design: not as the history of automated form generation, but as the transformation of the ways architecture produces knowledge, coordinates processes, and engages with reality. The book also reinterprets the tradition of the Roman School as a form of impersonal intelligence, in which design emerges from engagement with collective problems and architectural quality derives from the ability to integrate the city, technology, construction, and the environment, rather than from the assertion of a recognizable personal signature. At a time when artificial intelligence is becoming increasingly effective at producing plausible results, Designing with Reality poses a fundamental question: does the ability to imitate truly amount to knowledge, or does architecture's enduring task remain that of constructing models capable of understanding the world in order to transform it?

Progettare nella realtà. Architettura, Computazione e Intelligenza impersonale sostiene che progettare non significa soltanto produrre forme, ma costruire modelli capaci di comprendere e trasformare la realtà. Il libro prende avvio da un confronto con il matematico Giuseppe Longo, intervenuto nel 2003 al convegno internazionale Becoming Architect in the XXI Century, organizzato da Lucio Barbera, allora preside della Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni" della Sapienza Università di Roma. Attraverso le riflessioni che Longo ha sviluppato sulla computazione, il volume assume come chiave interpretativa la distinzione tra imitazione e modellazione: la prima produce configurazioni plausibili attraverso correlazioni e ricorrenze; la seconda costruisce modelli che permettono di comprendere le relazioni e i processi che danno forma alla realtà. Da questa prospettiva viene ricostruita una genealogia che attraversa oltre mezzo secolo di ricerca, dalle prime sperimentazioni del MIT al Digital Turn, fino all'intelligenza artificiale, alla robotica, alla fabbricazione digitale e agli habitat extraterrestri. Ne emerge una diversa interpretazione del computational design: non una storia della produzione automatica delle forme, ma una trasformazione del modo in cui l'architettura costruisce conoscenza, coordina processi e interpreta la realtà. Il volume rilegge inoltre la tradizione della Scuola romana come una forma di intelligenza impersonale, nella quale il progetto nasce dal confronto con problemi collettivi e la qualità dell'architettura deriva dalla capacità di integrare città, tecnica, costruzione e ambiente, più che dall'affermazione di una firma riconoscibile. In un'epoca in cui l'intelligenza artificiale è sempre più efficace nel produrre risultati plausibili, Progettare nella realtà propone una domanda fondamentale: imitare significa davvero conoscere, oppure il compito dell'architettura resta quello di costruire modelli capaci di comprendere il mondo per poterlo trasformare?

Progettare nella realtà. Architettura, Computazione e Intelligenza impersonale. Designing with Reality. Architecture, Computation, and Impersonal Intelligence / Del Monaco, A.. - (2026), pp. 1-107.

Progettare nella realtà. Architettura, Computazione e Intelligenza impersonale. Designing with Reality. Architecture, Computation, and Impersonal Intelligence

Del Monaco Anna
2026

Abstract

Designing with Reality. Architecture, Computation, and Impersonal Intelligence argues that architectural design is not simply about producing forms, but about constructing models capable of understanding and transforming reality. The book begins with an exchange with the mathematician Giuseppe Longo, who participated in the international conference Becoming Architect in the XXI Century, organized in 2003 by Lucio Barbera, then Dean of the Ludovico Quaroni Faculty of Architecture at Sapienza University of Rome. Drawing on Longo's reflections on computation, the book adopts the distinction between imitation and modelling as its central interpretative framework: the former produces plausible configurations through correlations and recurring patterns, while the latter constructs models that make it possible to understand the relationships and processes that shape reality. From this perspective, the book reconstructs a genealogy spanning more than half a century of research, from the early experiments at MIT and the Digital Turn to artificial intelligence, robotics, digital fabrication, and extraterrestrial habitats. It offers a different interpretation of computational design: not as the history of automated form generation, but as the transformation of the ways architecture produces knowledge, coordinates processes, and engages with reality. The book also reinterprets the tradition of the Roman School as a form of impersonal intelligence, in which design emerges from engagement with collective problems and architectural quality derives from the ability to integrate the city, technology, construction, and the environment, rather than from the assertion of a recognizable personal signature. At a time when artificial intelligence is becoming increasingly effective at producing plausible results, Designing with Reality poses a fundamental question: does the ability to imitate truly amount to knowledge, or does architecture's enduring task remain that of constructing models capable of understanding the world in order to transform it?
2026
978-88-3365-924-4
Progettare nella realtà. Architettura, Computazione e Intelligenza impersonale sostiene che progettare non significa soltanto produrre forme, ma costruire modelli capaci di comprendere e trasformare la realtà. Il libro prende avvio da un confronto con il matematico Giuseppe Longo, intervenuto nel 2003 al convegno internazionale Becoming Architect in the XXI Century, organizzato da Lucio Barbera, allora preside della Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni" della Sapienza Università di Roma. Attraverso le riflessioni che Longo ha sviluppato sulla computazione, il volume assume come chiave interpretativa la distinzione tra imitazione e modellazione: la prima produce configurazioni plausibili attraverso correlazioni e ricorrenze; la seconda costruisce modelli che permettono di comprendere le relazioni e i processi che danno forma alla realtà. Da questa prospettiva viene ricostruita una genealogia che attraversa oltre mezzo secolo di ricerca, dalle prime sperimentazioni del MIT al Digital Turn, fino all'intelligenza artificiale, alla robotica, alla fabbricazione digitale e agli habitat extraterrestri. Ne emerge una diversa interpretazione del computational design: non una storia della produzione automatica delle forme, ma una trasformazione del modo in cui l'architettura costruisce conoscenza, coordina processi e interpreta la realtà. Il volume rilegge inoltre la tradizione della Scuola romana come una forma di intelligenza impersonale, nella quale il progetto nasce dal confronto con problemi collettivi e la qualità dell'architettura deriva dalla capacità di integrare città, tecnica, costruzione e ambiente, più che dall'affermazione di una firma riconoscibile. In un'epoca in cui l'intelligenza artificiale è sempre più efficace nel produrre risultati plausibili, Progettare nella realtà propone una domanda fondamentale: imitare significa davvero conoscere, oppure il compito dell'architettura resta quello di costruire modelli capaci di comprendere il mondo per poterlo trasformare?
architettura; computazione; modellazione; imitazione; intelligenza artificiale; scuola romana; genealogia del progetto; trasformazione della realtà; Architecture Computation Modelling Imitation Artificial Intelligence Roman School Design Genealogy Transformation of Reality
03 Monografia::03a Saggio, Trattato Scientifico
Progettare nella realtà. Architettura, Computazione e Intelligenza impersonale. Designing with Reality. Architecture, Computation, and Impersonal Intelligence / Del Monaco, A.. - (2026), pp. 1-107.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1772087
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