Serpeggia un flusso, notturno specialmente, tra San Lorenzo ed Esquilino. Ecco il movente primo del progetto bipolare: due tagli che intensificano l'osmosi tra i due quartieri, assecon-dando un movimento; due tagli che istituiscono, in termini compositivi, spazi transizionali, "vestiboli urbani", ovvero anticamere verso altri spazi. Dal pun-to di vista simbolico, i due poli hanno un peso e una funzione urbana analoghi, come analogo è il gesto politico di mettere al centro del fatto urbano pezzi di storia di inconfutabile valore, oggi relegati nel deposito delle amnesie. La porta, la tomba, le terme, la basilica, l'aula - per metter in fila solo i principali - sono episodi attorno a cui la città contemporanea può fon-dare la propria "immagine", nuova e in febbrile mutazione, quanto febbrile è la caduta e l'insorgenza di significati, simboli e archetipi culturali. Dunque, nessuna nostalgia, se non per un futuro che rischia di far svanire oggetti di disarmante bellezza. Attraverso operazioni di traduzione, tradimento e trasgressione tali oggetti hanno la potenzialità di durare nel tempo e custodire il proprio ruolo di dispositivi di affezione, anonima e collettiva. Sicché il progetto opera per traduzioni (riscatti), tradimenti (profanazioni) e trasgressioni (colonizzazioni). A metter ordine tra i due poli è un suolo artificiale, una grafia priva di spessore che, come un liquido amniotico, avvolge e nutre le cellule fiacche dello spazio aperto e discontinuo.

Vestiboli urbani / Padoa Schioppa, Caterina; Michele, Ciccalé; Mucciolo, Laura. - (2024), pp. 130-147.

Vestiboli urbani

Padoa Schioppa caterina
;
mucciolo laura
2024

Abstract

Serpeggia un flusso, notturno specialmente, tra San Lorenzo ed Esquilino. Ecco il movente primo del progetto bipolare: due tagli che intensificano l'osmosi tra i due quartieri, assecon-dando un movimento; due tagli che istituiscono, in termini compositivi, spazi transizionali, "vestiboli urbani", ovvero anticamere verso altri spazi. Dal pun-to di vista simbolico, i due poli hanno un peso e una funzione urbana analoghi, come analogo è il gesto politico di mettere al centro del fatto urbano pezzi di storia di inconfutabile valore, oggi relegati nel deposito delle amnesie. La porta, la tomba, le terme, la basilica, l'aula - per metter in fila solo i principali - sono episodi attorno a cui la città contemporanea può fon-dare la propria "immagine", nuova e in febbrile mutazione, quanto febbrile è la caduta e l'insorgenza di significati, simboli e archetipi culturali. Dunque, nessuna nostalgia, se non per un futuro che rischia di far svanire oggetti di disarmante bellezza. Attraverso operazioni di traduzione, tradimento e trasgressione tali oggetti hanno la potenzialità di durare nel tempo e custodire il proprio ruolo di dispositivi di affezione, anonima e collettiva. Sicché il progetto opera per traduzioni (riscatti), tradimenti (profanazioni) e trasgressioni (colonizzazioni). A metter ordine tra i due poli è un suolo artificiale, una grafia priva di spessore che, come un liquido amniotico, avvolge e nutre le cellule fiacche dello spazio aperto e discontinuo.
2024
In transito. Un progetto urbano per Esquilino, Termini, Castro Pretorio
9788867643752
progetto; esquilino; porta maggiore; termini
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Vestiboli urbani / Padoa Schioppa, Caterina; Michele, Ciccalé; Mucciolo, Laura. - (2024), pp. 130-147.
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