ll saggio esamina il tema degli esiti della composizione negoziata della crisi di cui agli artt. 12 ss. CCI, muovendo dalla preliminare qualificazione dell'istituto in chiave procedimentale e valorizzandone la marcata "poliedricità", sia quanto alla pluralità dei procedimenti che lo compongono o possono comporlo, sia quanto al reciproco condizionamento tra le relative sequenze di atti. Su questa premessa si fonda la distinzione, centrale nell'analisi, tra esito del procedimento ed esito delle trattative: distinzione alla luce della quale vengono ricostruite le ipotesi di chiusura con esito negativo e viene identificato l'esito positivo delle trattative nell'individuazione di una soluzione idonea al superamento delle condizioni di cui all'art. 12, co. 1, CCI mediante il risanamento dell'impresa. L'indagine si concentra quindi sugli strumenti di formalizzazione di tale esito elencati nell'art. 23 CCI — del quale si propone una rilettura critica in chiave ricostruttiva — approfondendo la natura, la struttura e i rapporti di alternatività ("interna" ed "esterna") tra gli strumenti tipici, il coordinamento con la transazione fiscale ex art. 23, co. 2-bis, CCI e i criteri di scelta dello strumento. Nelle conclusioni, la composizione negoziata viene ricostruita quale "porta di accesso" alle soluzioni preventive della crisi e componente di un vero e proprio sistema di gestione anticipata della crisi, articolato su tre pilastri e imperniato sul triggering point, di cui si segnalano le ricadute applicative anche alla luce della direttiva UE 2019/1023.
Gli esiti della composizione negoziata della crisi / Caridi, Vincenzo. - (2026), pp. 185-216. - IL DIRITTO DELLA CRISI DELLE IMPRESE.
Gli esiti della composizione negoziata della crisi
Vincenzo Caridi
2026
Abstract
ll saggio esamina il tema degli esiti della composizione negoziata della crisi di cui agli artt. 12 ss. CCI, muovendo dalla preliminare qualificazione dell'istituto in chiave procedimentale e valorizzandone la marcata "poliedricità", sia quanto alla pluralità dei procedimenti che lo compongono o possono comporlo, sia quanto al reciproco condizionamento tra le relative sequenze di atti. Su questa premessa si fonda la distinzione, centrale nell'analisi, tra esito del procedimento ed esito delle trattative: distinzione alla luce della quale vengono ricostruite le ipotesi di chiusura con esito negativo e viene identificato l'esito positivo delle trattative nell'individuazione di una soluzione idonea al superamento delle condizioni di cui all'art. 12, co. 1, CCI mediante il risanamento dell'impresa. L'indagine si concentra quindi sugli strumenti di formalizzazione di tale esito elencati nell'art. 23 CCI — del quale si propone una rilettura critica in chiave ricostruttiva — approfondendo la natura, la struttura e i rapporti di alternatività ("interna" ed "esterna") tra gli strumenti tipici, il coordinamento con la transazione fiscale ex art. 23, co. 2-bis, CCI e i criteri di scelta dello strumento. Nelle conclusioni, la composizione negoziata viene ricostruita quale "porta di accesso" alle soluzioni preventive della crisi e componente di un vero e proprio sistema di gestione anticipata della crisi, articolato su tre pilastri e imperniato sul triggering point, di cui si segnalano le ricadute applicative anche alla luce della direttiva UE 2019/1023.| File | Dimensione | Formato | |
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