E' possibile concepire li sistema di trasporto ipogeo non come un mero apparato funzionale, ma come un potente dispositivo di trasmissione di valori culturali? I volume affronta li rapporto tra la metropoli contemporanea e il patrimonio materiale della città storica, delineando un quadro di riferimento per configurare un nuovo modo di abitare li sottosuolo. Superata la visione dell'archeologia come incidente di cantiere, li progetto analizza come lo spazio della mobilità possa trasformarsi in quel Museo della città che Roma non possiede oggi in una forma organica. Dopo aver indirizzato la linea C a d affermarsi come percorso archeologico attraverso la musealizzazione in situ, la ricerca - avviata in seno al Dipartimento di Architettura e Progetto dell'Università Sapienza - si amplia ora sul potenziale inespresso delle linee storiche. Attraverso una lettura analitica della tratta San Giovanni-Ottaviano, viene proposta una reinterpretazione degli ambienti sotterranei, come gli atri d'ingresso, alla bellezza della città in superficie. L'obiettivo è innescare un processo di riconoscimento e scambio tra città e infrastruttura, in cui i percorsi obbligati di risalita diventino sequenze narrative capaci di educare alla frequentazione consapevole dei tessuti urbani. Supportato da saggi teorici e da visioni elaborate da giovani ricercatori, li lavoro valida l'ipotesi della metropolitana come spazio di trasmissione quotidiana di valori culturali: un luogo ricco di significati che restituisce al passeggero la fortuna di vivere e percorrere la complessa e sempre affascinante stratificazione storica della città.

Per una nuova idea di Museo della città di Roma. Infrastrutture e poli museali in rete per un nuovo city-branding / Grimaldi, A., Lambertucci, F., Sansoni, V.. - (2025).

Per una nuova idea di Museo della città di Roma. Infrastrutture e poli museali in rete per un nuovo city-branding

Andrea Grimaldi;Filippo Lambertucci;Valeria Sansoni
2025

Abstract

E' possibile concepire li sistema di trasporto ipogeo non come un mero apparato funzionale, ma come un potente dispositivo di trasmissione di valori culturali? I volume affronta li rapporto tra la metropoli contemporanea e il patrimonio materiale della città storica, delineando un quadro di riferimento per configurare un nuovo modo di abitare li sottosuolo. Superata la visione dell'archeologia come incidente di cantiere, li progetto analizza come lo spazio della mobilità possa trasformarsi in quel Museo della città che Roma non possiede oggi in una forma organica. Dopo aver indirizzato la linea C a d affermarsi come percorso archeologico attraverso la musealizzazione in situ, la ricerca - avviata in seno al Dipartimento di Architettura e Progetto dell'Università Sapienza - si amplia ora sul potenziale inespresso delle linee storiche. Attraverso una lettura analitica della tratta San Giovanni-Ottaviano, viene proposta una reinterpretazione degli ambienti sotterranei, come gli atri d'ingresso, alla bellezza della città in superficie. L'obiettivo è innescare un processo di riconoscimento e scambio tra città e infrastruttura, in cui i percorsi obbligati di risalita diventino sequenze narrative capaci di educare alla frequentazione consapevole dei tessuti urbani. Supportato da saggi teorici e da visioni elaborate da giovani ricercatori, li lavoro valida l'ipotesi della metropolitana come spazio di trasmissione quotidiana di valori culturali: un luogo ricco di significati che restituisce al passeggero la fortuna di vivere e percorrere la complessa e sempre affascinante stratificazione storica della città.
2025
city branding; museo della città; Roma; metropolitana; stazioni; interni urbani
Grimaldi, Andrea; Lambertucci, Filippo; Sansoni, Valeria
06 Curatela::06a Curatela
Per una nuova idea di Museo della città di Roma. Infrastrutture e poli museali in rete per un nuovo city-branding / Grimaldi, A., Lambertucci, F., Sansoni, V.. - (2025).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1771489
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