The essay presents some outcomes of my design activi- ty in the field of museography, which I have always un- derstood as a critical and operative practice capable of constructing meaningful relationships between space, cultural materials, and the public. Over the course of more than thirty years, the experience I have gained has allowed me to test the assumption that exhibition design functions as a kind of communicative medium, and that space is configured not as a neutral contain- er but as part of the cultural message. Material, light, color, and spatial sequences all contribute to shaping experiences that are simultaneously perceptual, cogni- tive, and emotional. Through interventions carried out in different contexts – from the Pinacoteca and the archaeological section of the Civic Museum of Rieti to the museums of Brig- andage in Itri, of Hernic Volcanism in Giuliano di Roma, and of Energy in Ripi, as well as the Natural History Mu- seum of Maputo and the San Giovanni and Colosseo/ Fori Imperiali stations of Rome’s Metro Line C – the es- say aims to show how exhibition design can become a phenomenological-perceptual experience, a spatial narrative, and a tool for enhancing cultural heritage, not only in conventional settings such as museums but also beyond them, in spaces like the metro, where such approaches to the treatment of spatial volumes can generate new forms of engagement with and interpre- tation of cultural heritage.

Il saggio presenta alcuni esiti della mia attività pro- gettuale nel campo della museografia che ho sempre interpretato quale pratica critica e operativa capace di costruire relazioni significative tra spazio, materia- li culturali e pubblico. Nell’arco di oltre trent’anni, le esperienze maturate mi hanno consentito di verificare l’assunto secondo cui il progetto di allestimento è una sorta di medium comunicativo e lo spazio si configu- ra non come contenitore neutro, ma come parte del messaggio culturale. Materia, luce, colore e sequenze spaziali concorrono a definire esperienze che sono al tempo stesso percettive, cognitive ed emotive. Attraverso interventi realizzati in contesti differenti – dalla Pinacoteca e dalla sezione archeologica del Museo civico di Rieti ai musei del Brigantaggio di Itri, del Vulcanismo Ernico di Giuliano di Roma, dell’Ener- gia di Ripi, fino al Museo di storia naturale di Maputo e alle stazioni San Giovanni e Colosseo/Fori Imperiali della linea C della metropolitana di Roma – si vuole mostrare come l’allestimento possa diventare espe- rienza fenomenico-percettiva, racconto spaziale e strumento di valorizzazione del patrimonio, non solo in contesti canonici come i musei, ma anche al di fuo- ri di essi, in spazi come quelli della metropolitana, dove tali modalità di trattamento degli invasi spaziali possono produrre nuove forme di fruizione e inter- pretazione del patrimonio culturale

Raccontare il patrimonio dentro e fuori lo spazio museografico. Alcune mie esperienze / Grimaldi, Andrea. - (2026), pp. 205-224.

Raccontare il patrimonio dentro e fuori lo spazio museografico. Alcune mie esperienze

Andrea Grimaldi
2026

Abstract

The essay presents some outcomes of my design activi- ty in the field of museography, which I have always un- derstood as a critical and operative practice capable of constructing meaningful relationships between space, cultural materials, and the public. Over the course of more than thirty years, the experience I have gained has allowed me to test the assumption that exhibition design functions as a kind of communicative medium, and that space is configured not as a neutral contain- er but as part of the cultural message. Material, light, color, and spatial sequences all contribute to shaping experiences that are simultaneously perceptual, cogni- tive, and emotional. Through interventions carried out in different contexts – from the Pinacoteca and the archaeological section of the Civic Museum of Rieti to the museums of Brig- andage in Itri, of Hernic Volcanism in Giuliano di Roma, and of Energy in Ripi, as well as the Natural History Mu- seum of Maputo and the San Giovanni and Colosseo/ Fori Imperiali stations of Rome’s Metro Line C – the es- say aims to show how exhibition design can become a phenomenological-perceptual experience, a spatial narrative, and a tool for enhancing cultural heritage, not only in conventional settings such as museums but also beyond them, in spaces like the metro, where such approaches to the treatment of spatial volumes can generate new forms of engagement with and interpre- tation of cultural heritage.
2026
Costruire lo sguardo. Saperi, metodi, esperienze
9788835192602
Il saggio presenta alcuni esiti della mia attività pro- gettuale nel campo della museografia che ho sempre interpretato quale pratica critica e operativa capace di costruire relazioni significative tra spazio, materia- li culturali e pubblico. Nell’arco di oltre trent’anni, le esperienze maturate mi hanno consentito di verificare l’assunto secondo cui il progetto di allestimento è una sorta di medium comunicativo e lo spazio si configu- ra non come contenitore neutro, ma come parte del messaggio culturale. Materia, luce, colore e sequenze spaziali concorrono a definire esperienze che sono al tempo stesso percettive, cognitive ed emotive. Attraverso interventi realizzati in contesti differenti – dalla Pinacoteca e dalla sezione archeologica del Museo civico di Rieti ai musei del Brigantaggio di Itri, del Vulcanismo Ernico di Giuliano di Roma, dell’Ener- gia di Ripi, fino al Museo di storia naturale di Maputo e alle stazioni San Giovanni e Colosseo/Fori Imperiali della linea C della metropolitana di Roma – si vuole mostrare come l’allestimento possa diventare espe- rienza fenomenico-percettiva, racconto spaziale e strumento di valorizzazione del patrimonio, non solo in contesti canonici come i musei, ma anche al di fuo- ri di essi, in spazi come quelli della metropolitana, dove tali modalità di trattamento degli invasi spaziali possono produrre nuove forme di fruizione e inter- pretazione del patrimonio culturale
museography; exhibition Design; exhibition space; cultural heritage; spatial perception
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Raccontare il patrimonio dentro e fuori lo spazio museografico. Alcune mie esperienze / Grimaldi, Andrea. - (2026), pp. 205-224.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1771249
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