L’intento del progetto del nuovo Palazzo del Cinema di Venezia è quella di restituire, all’omonimo Festival, il lustro che gli contendono le analoghe rassegne cinematografiche di Cannes, Locarno e Berlino. L’opzione scelta dall’équipe di architetti 5+1 AA e Rudy Ricciotti, di reale rottura rispetto agli altri progetti concorrenti, è quella del vuoto e della finzione. Lo spiazzo esistente è conservato, lastricato, con la sua vegetazione: un libero accesso visuale verso il mare è preservato. I nuovi spazi richiesti dal programma sono, invece, interrati: un guadagno di spazio, un gioco simbolico con la definizione di cinema, quale luogo dove ci si sottrae, un “buco nella strada”, come diceva Robert Smithson. Quanto al palazzo del festival propriamente detto, questo è collocato in una delle due estremità della piazza. Un edificio senza angoli e senza riferimenti dimensionali, che è tipico della laguna di Venezia. Il volume contiene un testo di Paul Ardenne, docente universitario e collaboratore della rivista “Art press”, è autore di numerose pubblicazioni sull’architettura e l’urbanistica.
5+1AA e Rudy Ricciotti. Il nuovo Palazzo del Cinema di Venezia / Peluffo, G., Rudy, R., Alfonso, F., Paul, A.. - (2008), pp. 1-112.
5+1AA e Rudy Ricciotti. Il nuovo Palazzo del Cinema di Venezia
PELUFFO GIANLUCA;
2008
Abstract
L’intento del progetto del nuovo Palazzo del Cinema di Venezia è quella di restituire, all’omonimo Festival, il lustro che gli contendono le analoghe rassegne cinematografiche di Cannes, Locarno e Berlino. L’opzione scelta dall’équipe di architetti 5+1 AA e Rudy Ricciotti, di reale rottura rispetto agli altri progetti concorrenti, è quella del vuoto e della finzione. Lo spiazzo esistente è conservato, lastricato, con la sua vegetazione: un libero accesso visuale verso il mare è preservato. I nuovi spazi richiesti dal programma sono, invece, interrati: un guadagno di spazio, un gioco simbolico con la definizione di cinema, quale luogo dove ci si sottrae, un “buco nella strada”, come diceva Robert Smithson. Quanto al palazzo del festival propriamente detto, questo è collocato in una delle due estremità della piazza. Un edificio senza angoli e senza riferimenti dimensionali, che è tipico della laguna di Venezia. Il volume contiene un testo di Paul Ardenne, docente universitario e collaboratore della rivista “Art press”, è autore di numerose pubblicazioni sull’architettura e l’urbanistica.| File | Dimensione | Formato | |
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