UNESCO propone un interessante passaggio linguistico, che è in realtà un passaggio interpretativo: dall’uso del termine “Centro storico” a quello di “Paesaggio storico urbano”. Questa innovazione sancisce il passaggio da un concetto di fissità, cristallizzazione e chiusura, a quello di dinamicità, fluidità, mobilità : il paesaggio, facendo riferimento al concetto più vasto di natura, implica una trasformazione continua, un cambiamento e un intervento antropico sul reale. Quando come a Taranto, la natura è il Fronte mare, quando il Paesaggio ha potenzialità assopite o degradate, quando il Paesaggio storico urbano” ha straordinarie potenzialità fisiche e di immagine come quelle della Città Vecchia di Taranto, allora esiste la possibilità di “inventare, individuare ed esaltare” un territorio intermedio fra tutti questi mondi, che riverberi energia e qualità. La creazione quindi di una “Massa Critica Ben Temperata”, capace di creare un salto d’energia qualitativa. Questa energia ben temperata si traduce in una linea lungo il Fronte Mare che si declina e deforma a seconda dei mondi di sfioro o contatto Le nuove torri per gli ascensori della città di Taranto saranno delle forme in giusta apposizione al contesto storico esistente, delicate e riconoscibili, identitarie di un luogo. I luoghi del territorio dell’acqua, diventati ormai rari e fragili, richiedono un approccio diverso, molto più dolce e differente, se si vuol tentare ancora di salvarne l’esistenza. Così sarà il progetto del nuovo Lungo Mare di Taranto. Dolce e Differente.
WATERFRONT TARANTO. Concorso Internazionale. Progetto vincitore / Peluffo, G., Faraco, D., De Lucia, P., Filippi, G., Lagorio, A.. - (2024).
WATERFRONT TARANTO. Concorso Internazionale. Progetto vincitore
Gianluca, Peluffo;
2024
Abstract
UNESCO propone un interessante passaggio linguistico, che è in realtà un passaggio interpretativo: dall’uso del termine “Centro storico” a quello di “Paesaggio storico urbano”. Questa innovazione sancisce il passaggio da un concetto di fissità, cristallizzazione e chiusura, a quello di dinamicità, fluidità, mobilità : il paesaggio, facendo riferimento al concetto più vasto di natura, implica una trasformazione continua, un cambiamento e un intervento antropico sul reale. Quando come a Taranto, la natura è il Fronte mare, quando il Paesaggio ha potenzialità assopite o degradate, quando il Paesaggio storico urbano” ha straordinarie potenzialità fisiche e di immagine come quelle della Città Vecchia di Taranto, allora esiste la possibilità di “inventare, individuare ed esaltare” un territorio intermedio fra tutti questi mondi, che riverberi energia e qualità. La creazione quindi di una “Massa Critica Ben Temperata”, capace di creare un salto d’energia qualitativa. Questa energia ben temperata si traduce in una linea lungo il Fronte Mare che si declina e deforma a seconda dei mondi di sfioro o contatto Le nuove torri per gli ascensori della città di Taranto saranno delle forme in giusta apposizione al contesto storico esistente, delicate e riconoscibili, identitarie di un luogo. I luoghi del territorio dell’acqua, diventati ormai rari e fragili, richiedono un approccio diverso, molto più dolce e differente, se si vuol tentare ancora di salvarne l’esistenza. Così sarà il progetto del nuovo Lungo Mare di Taranto. Dolce e Differente.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


