Cosa lega il Vino Nobile di Montepulciano alla nascita della democrazia americana? Per Thomas Jefferson, moltissimo. Negli anni da ambasciatore in Francia, Jefferson condusse un’indagine comparativa sulle società europee, convinto che il modo in cui un popolo produce e beve il vino riveli qualcosa di essenziale sul suo rapporto con la libertà. In questa “geografia del gusto”, il vino è strumento di conoscenza, chiave per leggere una cultura. Al centro si colloca il Vino Nobile di Montepulciano: a orientare la scelta fu Filippo Mazzei, che guidò Jefferson a riconoscere in quel vino secco ed equilibrato un modello di moderazione compatibile con i principi repubblicani. Durante la presidenza, la tavola divenne strumento di mediazione politica, un “soft power ante litteram”. Il nuovo libro di Francesco Clementi e Antonio Gaudioso non elude le contraddizioni, prima fra tutte la schiavitù. Ne emerge un Jefferson inedito, in cui politica e cultura materiale si intrecciano, rivelando come la libertà si costruisca anche nei calici che si portano alla bocca.

Il gusto della libertà. Thomas Jefferson, il Vino Nobile di Montepulciano e la nascita degli Stati Uniti / Clementi, F.. - (2026), pp. 1-216.

Il gusto della libertà. Thomas Jefferson, il Vino Nobile di Montepulciano e la nascita degli Stati Uniti.

clementi, francesco
2026

Abstract

Cosa lega il Vino Nobile di Montepulciano alla nascita della democrazia americana? Per Thomas Jefferson, moltissimo. Negli anni da ambasciatore in Francia, Jefferson condusse un’indagine comparativa sulle società europee, convinto che il modo in cui un popolo produce e beve il vino riveli qualcosa di essenziale sul suo rapporto con la libertà. In questa “geografia del gusto”, il vino è strumento di conoscenza, chiave per leggere una cultura. Al centro si colloca il Vino Nobile di Montepulciano: a orientare la scelta fu Filippo Mazzei, che guidò Jefferson a riconoscere in quel vino secco ed equilibrato un modello di moderazione compatibile con i principi repubblicani. Durante la presidenza, la tavola divenne strumento di mediazione politica, un “soft power ante litteram”. Il nuovo libro di Francesco Clementi e Antonio Gaudioso non elude le contraddizioni, prima fra tutte la schiavitù. Ne emerge un Jefferson inedito, in cui politica e cultura materiale si intrecciano, rivelando come la libertà si costruisca anche nei calici che si portano alla bocca.
2026
8849008511
Jefferson; vino; dichiarazione di indipendenza; Montepulciano; Mazzei; Stati Uniti;
03 Monografia::03a Saggio, Trattato Scientifico
Il gusto della libertà. Thomas Jefferson, il Vino Nobile di Montepulciano e la nascita degli Stati Uniti / Clementi, F.. - (2026), pp. 1-216.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1770748
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