L’emergere della cognitive warfare costituisce una delle metamorfosi più radicali nella fenomenologia contemporanea del conflitto. Mentre la tradizionale information warfare si è storicamente concentrata sulla gestione e manipolazione dei flussi informativi, la guerra cognitiva introduce una prepotente discontinuità epistemologica: il suo obiettivo non si limita al controllo delle informazioni, ma si estende alla ridefinizione dei processi attraverso i quali sia individui che collettività percepiscono, interpretano e memorizzano la realtà. In tale contesto, la posta in gioco trascende la mera accessibilità ai dati, investendo invece le strutture profonde della cognizione individua- le e sociale. Mediante l’impiego sinergico di strumenti tecnologici e socioculturali, degli attori ostili possono perseguire strategie complesse che vanno dalla destabilizzazione delle narrazioni condivise, all’erosione della fiducia istituzionale, dalla manipolazione delle emozioni collettive all’alterazione dei comportamenti politici e sociali su scala sistemica. È dunque in questo quadro che, le capacità di resilienza sociale non assume un ruolo ancillare, bensì si configura come elemento cardine di qualsiasi architettura difensiva.

Resilienza sociale nella guerra cognitiva: difesa, adattamento e risposta sistemica / Anzera, Giuseppe. - (2026), pp. 13-28. - FRONTIERE DELLE SCIENZE SOCIALI.

Resilienza sociale nella guerra cognitiva: difesa, adattamento e risposta sistemica

Giuseppe Anzera
2026

Abstract

L’emergere della cognitive warfare costituisce una delle metamorfosi più radicali nella fenomenologia contemporanea del conflitto. Mentre la tradizionale information warfare si è storicamente concentrata sulla gestione e manipolazione dei flussi informativi, la guerra cognitiva introduce una prepotente discontinuità epistemologica: il suo obiettivo non si limita al controllo delle informazioni, ma si estende alla ridefinizione dei processi attraverso i quali sia individui che collettività percepiscono, interpretano e memorizzano la realtà. In tale contesto, la posta in gioco trascende la mera accessibilità ai dati, investendo invece le strutture profonde della cognizione individua- le e sociale. Mediante l’impiego sinergico di strumenti tecnologici e socioculturali, degli attori ostili possono perseguire strategie complesse che vanno dalla destabilizzazione delle narrazioni condivise, all’erosione della fiducia istituzionale, dalla manipolazione delle emozioni collettive all’alterazione dei comportamenti politici e sociali su scala sistemica. È dunque in questo quadro che, le capacità di resilienza sociale non assume un ruolo ancillare, bensì si configura come elemento cardine di qualsiasi architettura difensiva.
2026
POTERE COGNITIVO. Analisi e modelli a confronto nei conflitti ibridi
979-12-235-0662-2
Guerra cognitiva; Resilienza sociale; Guerra ibrida; Coesione sociale; Sicurezza democratica
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Resilienza sociale nella guerra cognitiva: difesa, adattamento e risposta sistemica / Anzera, Giuseppe. - (2026), pp. 13-28. - FRONTIERE DELLE SCIENZE SOCIALI.
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