Una storia della cultura antichistica che intenda valorizzare i primi contributi femminili nell’archeologia dei decenni iniziali del XX secolo non può che rileggere l’operato di donne diverse per provenienza, formazione, interessi, indole, carriera, favorite dalla estrazione borghese e accomunate dalla scelta di intraprendere studi classici. Proprio questo aspetto fissa il perno di una (lenta) apertura degli scenari intellettuali, sui quali si modellano nuove opportunità.
C. di Fazio, Su sentieri non tracciati. Prospettive femminili nell’archeologia del primo Novecento, in A.M. D’Amelio, M. Ficari, M. Gianandrea, I. Miarelli Mariani, D. Palombi (a cura di), Maria Barosso. Artista e archeologa nella Roma in trasformazione, Catalogo della Mostra, Roma 2025, pp. 61-67 / Di Fazio, Clara. - (2025).
C. di Fazio, Su sentieri non tracciati. Prospettive femminili nell’archeologia del primo Novecento, in A.M. D’Amelio, M. Ficari, M. Gianandrea, I. Miarelli Mariani, D. Palombi (a cura di), Maria Barosso. Artista e archeologa nella Roma in trasformazione, Catalogo della Mostra, Roma 2025, pp. 61-67.
Clara di Fazio
2025
Abstract
Una storia della cultura antichistica che intenda valorizzare i primi contributi femminili nell’archeologia dei decenni iniziali del XX secolo non può che rileggere l’operato di donne diverse per provenienza, formazione, interessi, indole, carriera, favorite dalla estrazione borghese e accomunate dalla scelta di intraprendere studi classici. Proprio questo aspetto fissa il perno di una (lenta) apertura degli scenari intellettuali, sui quali si modellano nuove opportunità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


