Il saggio analizza il ruolo dei servizi educativi 0-6 anni di Roma Capitale nei processi di inclusione di bambine, bambini e famiglie provenienti da contesti migratori. Il nido e la scuola dell’infanzia sono presentati non solo come luoghi di cura e apprendimento, ma come spazi di relazione, partecipazione e costruzione di comunità, capaci di contrastare isolamento, disuguaglianze educative e fragilità sociali. A partire dai dati relativi all’anno scolastico 2024/2025, il contributo evidenzia l'eterogeneità linguistico-culturale che caratterizza la composizione dei contesti educativi e scolastici dei servizi romani e riflette sulle politiche e sulle iniziative avviate da Roma Capitale per migliorare l’accessibilità ai servizi, sostenere le famiglie più vulnerabili e promuovere interventi di mediazione linguistico-culturale. Attraverso l’esperienza di alcuni servizi, il saggio mostra, infine, come le differenze culturali possano diventare risorsa educativa e occasione di riconoscimento, appartenenza e corresponsabilità tra scuola, famiglie e territorio.
Nido e scuola, seconda casa: i servizi educativi 0-6 anni di Roma capitale come esperienze di comunità / Contilli, Pasqualina; Fumi, Laura; Szpunar, Giordana; Trinca, Simone. - (2026), pp. 210-214.
Nido e scuola, seconda casa: i servizi educativi 0-6 anni di Roma capitale come esperienze di comunità
Szpunar, Giordana
;
2026
Abstract
Il saggio analizza il ruolo dei servizi educativi 0-6 anni di Roma Capitale nei processi di inclusione di bambine, bambini e famiglie provenienti da contesti migratori. Il nido e la scuola dell’infanzia sono presentati non solo come luoghi di cura e apprendimento, ma come spazi di relazione, partecipazione e costruzione di comunità, capaci di contrastare isolamento, disuguaglianze educative e fragilità sociali. A partire dai dati relativi all’anno scolastico 2024/2025, il contributo evidenzia l'eterogeneità linguistico-culturale che caratterizza la composizione dei contesti educativi e scolastici dei servizi romani e riflette sulle politiche e sulle iniziative avviate da Roma Capitale per migliorare l’accessibilità ai servizi, sostenere le famiglie più vulnerabili e promuovere interventi di mediazione linguistico-culturale. Attraverso l’esperienza di alcuni servizi, il saggio mostra, infine, come le differenze culturali possano diventare risorsa educativa e occasione di riconoscimento, appartenenza e corresponsabilità tra scuola, famiglie e territorio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


