Il volume si configura come un atlante di immagini e testi costruito attraverso accostamenti, risonanze e discontinuità, in cui disegni, fotografie, modelli, infografiche e contributi di ricerca concorrono alla costruzione di un campo aperto di esplorazione visiva e concettuale. Muovendo dalle ricerche sviluppate nell’ambito del gruppo Graf_I sulle “architetture senza corpo”, il volume indaga il ruolo del disegno e della rappresentazione nella comprensione di patrimoni materiali e immateriali, forme assenti, memorie disperse e paesaggi in trasformazione. In questa prospettiva, l’immagine è intesa come operatore cognitivo autonomo e il disegno come strumento conoscitivo capace di produrre interpretazioni, piuttosto che semplice mezzo descrittivo. Attraverso casi studio eterogenei e registri metodologici differenti, l’atlante assume la parzialità come valore metodologico e il montaggio come principio epistemologico, riconoscendo che ogni atto di conoscenza si fonda su selezioni, omissioni e punti di vista situati. La struttura reticolare del volume rinuncia a ogni aspirazione enciclopedica per privilegiare una costruzione aperta del sapere, nella quale il significato emerge dalle relazioni tra immagini, testi e dati. Ne deriva una concezione della ricerca fondata sull’interazione tra rigore scientifico e immaginazione visiva, dove il frammento si configura come strumento generativo per rendere visibili processi, tracce e permanenze che sfuggono a una rappresentazione unitaria, trasformando l’assenza in una forma attiva di produzione di senso.
GRAF_I. Grafie dell'immaterialità. Architetture senza corpo. Frammenti, memorie e immaginazioni / La Vitola, N., Mollica, S., Mercurio, S., Sias, A., Camagni, F., Martelli, L., Sanna, S., Vespasiano, L., Sebastian Wilches Rivera, J.. - (2026), pp. 1-131. [10.82048/202606]
GRAF_I. Grafie dell'immaterialità. Architetture senza corpo. Frammenti, memorie e immaginazioni
Luca Martelli
;
2026
Abstract
Il volume si configura come un atlante di immagini e testi costruito attraverso accostamenti, risonanze e discontinuità, in cui disegni, fotografie, modelli, infografiche e contributi di ricerca concorrono alla costruzione di un campo aperto di esplorazione visiva e concettuale. Muovendo dalle ricerche sviluppate nell’ambito del gruppo Graf_I sulle “architetture senza corpo”, il volume indaga il ruolo del disegno e della rappresentazione nella comprensione di patrimoni materiali e immateriali, forme assenti, memorie disperse e paesaggi in trasformazione. In questa prospettiva, l’immagine è intesa come operatore cognitivo autonomo e il disegno come strumento conoscitivo capace di produrre interpretazioni, piuttosto che semplice mezzo descrittivo. Attraverso casi studio eterogenei e registri metodologici differenti, l’atlante assume la parzialità come valore metodologico e il montaggio come principio epistemologico, riconoscendo che ogni atto di conoscenza si fonda su selezioni, omissioni e punti di vista situati. La struttura reticolare del volume rinuncia a ogni aspirazione enciclopedica per privilegiare una costruzione aperta del sapere, nella quale il significato emerge dalle relazioni tra immagini, testi e dati. Ne deriva una concezione della ricerca fondata sull’interazione tra rigore scientifico e immaginazione visiva, dove il frammento si configura come strumento generativo per rendere visibili processi, tracce e permanenze che sfuggono a una rappresentazione unitaria, trasformando l’assenza in una forma attiva di produzione di senso.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


