Le questioni legate all’acquisizione, alla registrazione e alla gestione dei dati rivestono nel campo della conservazione un’importanza fondamentale perché il progetto di restauro nasce dalla conoscenza dell’edificio su cui interviene. Il processo di discretizzazione del reale necessario a un’elaborazione digitale è tanto più efficace e sostenibile (quindi riutilizzabile) quanto più l’architettura di dati e metadati risulta coerente e integrata, anche in riferimento a una possibile scalarità descrittiva. Esistono oggi numerosi problemi 'umani' da risolvere per strutturare adeguatamente l'informazione digitale: l'identificazione di una sorgente autorevole per definire lo standard informativo - specie in un ambito connotativo come quello dell'architettura - il consistente dominio dell'iniziativa privata rispetto al pubblico - quest'ultimo difficilmente organizzabile, dato il carattere transnazionale del web e dei prodotti informatici - scarso coinvolgimento degli esperti di dominio nello sviluppo delle ricerche in ambito digitale, scarsa trasparenza nel funzionamento delle strutture digitali. Lo sviluppo di ontologie di dominio come il Conservation Process Model può aiutare a risolvere in parte di questi problemi. Una reazione appropriata rispetto a questo stato delle cose passa necessariamente per l’abbandono di un approccio meramente strumentale al digitale da parte degli architetti restauratori.
Digitalizzazione e conoscenza per il restauro / Fiorani, Donatella. - (2026), pp. 359-369.
Digitalizzazione e conoscenza per il restauro
Donatella Fiorani
2026
Abstract
Le questioni legate all’acquisizione, alla registrazione e alla gestione dei dati rivestono nel campo della conservazione un’importanza fondamentale perché il progetto di restauro nasce dalla conoscenza dell’edificio su cui interviene. Il processo di discretizzazione del reale necessario a un’elaborazione digitale è tanto più efficace e sostenibile (quindi riutilizzabile) quanto più l’architettura di dati e metadati risulta coerente e integrata, anche in riferimento a una possibile scalarità descrittiva. Esistono oggi numerosi problemi 'umani' da risolvere per strutturare adeguatamente l'informazione digitale: l'identificazione di una sorgente autorevole per definire lo standard informativo - specie in un ambito connotativo come quello dell'architettura - il consistente dominio dell'iniziativa privata rispetto al pubblico - quest'ultimo difficilmente organizzabile, dato il carattere transnazionale del web e dei prodotti informatici - scarso coinvolgimento degli esperti di dominio nello sviluppo delle ricerche in ambito digitale, scarsa trasparenza nel funzionamento delle strutture digitali. Lo sviluppo di ontologie di dominio come il Conservation Process Model può aiutare a risolvere in parte di questi problemi. Una reazione appropriata rispetto a questo stato delle cose passa necessariamente per l’abbandono di un approccio meramente strumentale al digitale da parte degli architetti restauratori.| File | Dimensione | Formato | |
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