In ogni epoca l'essere umano ha dovuto scegliere se restare in superficie o scendere in profondità. Oggi questa tensione assume forme nuove. Viviamo immersi in un flusso continuo di stimoli, immagini e notifiche; lo spazio dell'otium - quel tempo che i Latini sottraevano al frastuono del negotium per restituirlo alla riflessione e alla vita interiore - si restringe sempre più. Tornare a sé non è un lusso spirituale, ma una necessità. In un tempo che ci spinge costantemente fuori da noi stessi, parlare di interiorità non è anacronistico, ma essenziale. E' qui che il pensiero di Sant'Agostino torna a interrogare il presente: il desiderio umano è più vasto di qualsiasi profilazione, e nessuna risposta immediata e standardizzata riesce davvero a colmare l'inquietudine del cuore.
Inquietum cor. Sull'inquietudine nell'epoca dell'algoritmo. Agostino d'Ippona e la questione dell'interiorità oggi / Recanati, F.. - (2026), pp. 1-96.
Inquietum cor. Sull'inquietudine nell'epoca dell'algoritmo. Agostino d'Ippona e la questione dell'interiorità oggi
Francesco Recanati
2026
Abstract
In ogni epoca l'essere umano ha dovuto scegliere se restare in superficie o scendere in profondità. Oggi questa tensione assume forme nuove. Viviamo immersi in un flusso continuo di stimoli, immagini e notifiche; lo spazio dell'otium - quel tempo che i Latini sottraevano al frastuono del negotium per restituirlo alla riflessione e alla vita interiore - si restringe sempre più. Tornare a sé non è un lusso spirituale, ma una necessità. In un tempo che ci spinge costantemente fuori da noi stessi, parlare di interiorità non è anacronistico, ma essenziale. E' qui che il pensiero di Sant'Agostino torna a interrogare il presente: il desiderio umano è più vasto di qualsiasi profilazione, e nessuna risposta immediata e standardizzata riesce davvero a colmare l'inquietudine del cuore.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


