Il contributo propone una lettura critica del concetto di sostenibilità a partire da un inquadramento teorico ispirato alla teoria del discorso di Laclau e Mouffe. La sostenibilità viene interpretata non come un paradigma univoco e stabilmente definito, bensì come un “significante vuoto”, capace di aggregare attori, pratiche e discorsi differenti, contribuendo al contempo a occultare conflitti e contraddizioni che attraversano il modello di sviluppo contemporaneo. L’analisi si concentra sulla costruzione discorsiva della sostenibilità nelle politiche internazionali e, più specificamente, sulla crescente centralità della finanza sostenibile. Attraverso una ricostruzione genealogica dei principali framework globali sullo sviluppo sostenibile, dagli anni Settanta all’Agenda 2030, il contributo mostra come il discorso della sostenibilità si sia progressivamente istituzionalizzato attorno a principi quali partnership pubblico-private, governance per obiettivi, centralità del mercato e depotenziamento del conflitto politico. In tale prospettiva vengono analizzati alcuni dei principali discorsi che concorrono a questa configurazione egemonica, dalla modernizzazione ecologica alla governamentalità green, fino all’ambientalismo neoliberale. Particolare attenzione è dedicata alla finanza sostenibile, considerata un campo privilegiato per osservare i processi attraverso cui la sostenibilità viene incorporata nelle logiche della finanziarizzazione e della mobilitazione del capitale privato. L’analisi evidenzia come la sostenibilità tenda a essere tradotta in dispositivi tecnici e regolativi compatibili con gli assetti economici esistenti, assumendo sempre più una funzione adattiva. Nelle conclusioni il contributo si interroga sugli sviluppi più recenti del dibattito sulla sostenibilità, caratterizzati dall’estensione del suo perimetro semantico a nuovi ambiti di policy. Tale dinamica viene discussa alla luce della questione del cambiamento paradigmatico, evidenziando come la continua ridefinizione dei confini della sostenibilità sollevi interrogativi sulle possibilità di discontinuità rispetto all’ordine socioeconomico dominante e sul ruolo del discorso nella definizione delle alternative considerate legittime.

Immaginare comunità sostenibili o produrre sostenibilità immaginaria? Un approccio discorsivo alle politiche di sviluppo sostenibile / Esposto, Edoardo; Nupieri, Tiziana. - (2026), pp. 125-141.

Immaginare comunità sostenibili o produrre sostenibilità immaginaria? Un approccio discorsivo alle politiche di sviluppo sostenibile.

edoardo esposto;tiziana Nupieri
2026

Abstract

Il contributo propone una lettura critica del concetto di sostenibilità a partire da un inquadramento teorico ispirato alla teoria del discorso di Laclau e Mouffe. La sostenibilità viene interpretata non come un paradigma univoco e stabilmente definito, bensì come un “significante vuoto”, capace di aggregare attori, pratiche e discorsi differenti, contribuendo al contempo a occultare conflitti e contraddizioni che attraversano il modello di sviluppo contemporaneo. L’analisi si concentra sulla costruzione discorsiva della sostenibilità nelle politiche internazionali e, più specificamente, sulla crescente centralità della finanza sostenibile. Attraverso una ricostruzione genealogica dei principali framework globali sullo sviluppo sostenibile, dagli anni Settanta all’Agenda 2030, il contributo mostra come il discorso della sostenibilità si sia progressivamente istituzionalizzato attorno a principi quali partnership pubblico-private, governance per obiettivi, centralità del mercato e depotenziamento del conflitto politico. In tale prospettiva vengono analizzati alcuni dei principali discorsi che concorrono a questa configurazione egemonica, dalla modernizzazione ecologica alla governamentalità green, fino all’ambientalismo neoliberale. Particolare attenzione è dedicata alla finanza sostenibile, considerata un campo privilegiato per osservare i processi attraverso cui la sostenibilità viene incorporata nelle logiche della finanziarizzazione e della mobilitazione del capitale privato. L’analisi evidenzia come la sostenibilità tenda a essere tradotta in dispositivi tecnici e regolativi compatibili con gli assetti economici esistenti, assumendo sempre più una funzione adattiva. Nelle conclusioni il contributo si interroga sugli sviluppi più recenti del dibattito sulla sostenibilità, caratterizzati dall’estensione del suo perimetro semantico a nuovi ambiti di policy. Tale dinamica viene discussa alla luce della questione del cambiamento paradigmatico, evidenziando come la continua ridefinizione dei confini della sostenibilità sollevi interrogativi sulle possibilità di discontinuità rispetto all’ordine socioeconomico dominante e sul ruolo del discorso nella definizione delle alternative considerate legittime.
2026
La città come comunità educante? Riflessioni interdisciplinari sul nesso tra spazi urbani, legame sociale ed educazione
979-12-5511-032-3
sostenibilità sociale; finanza sostenibile; approccio interpretativo
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Immaginare comunità sostenibili o produrre sostenibilità immaginaria? Un approccio discorsivo alle politiche di sviluppo sostenibile / Esposto, Edoardo; Nupieri, Tiziana. - (2026), pp. 125-141.
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