Il presente contributo intende trattare la spinosa questione del progetto contemporaneo per la città storica, individuando, come caso studio, il Centro Antico di Napoli. Con il Progetto di restauro urbanistico di Roberto Pane del 1971, che sull’onda del dibattito italiano sui centri storici, cercava di salvaguardare il nucleo fondativo di Neapolis dal pericolo della speculazione edilizia (testimoniata dal film “Le mani sulla città” di Francesco Rosi), si è definito un consistente substrato teorico sul quale, nel corso degli anni, la scuola napoletana del progetto urbano ha elaborato sperimentazioni ed esperienze progettuali; dai “Progetti per Napoli” in occasione del cinquantenario della fondazione della Facoltà di Architettura, al più recente Laboratorio di Urban Design for Heritage del corso di Laurea magistrale in Architechture and Heritage ARCHER, passando per i Seminari Internazionali di Progettazione “Napoli. Architettura e Città” e il workshop “Idee e progetti per il centro storico di Napoli”. Esperienze didattiche in cui gli studenti (laureati e non), con il supporto dei vari docenti e attraverso l’accurata conoscenza dell’ “area studio”, dei suoi ordini urbani e dei suoi “elementi primari”, hanno potuto definire soluzioni architettoniche e urbane che, opportunamente “montate” sull’attuale dato planimetrico della città, determinano a tutti gli effetti un ipotetico piano di trasformazione del centro antico: una città per parti formalmente compiute, capace di dare forma a quei luoghi “marginali” a ridosso della città consolidata, di stabilire nuove relazioni tra la città antica e quella contemporanea ma, al tempo stesso, facendolo in totale coerenza con l’impianto morfologico-urbano dell’antica Neapolis.
A new ancient centre for Naples / Lombardi, Salvatore Daniele. - (2026), pp. 60-60.
A new ancient centre for Naples
Lombardi, Salvatore DanielePrimo
2026
Abstract
Il presente contributo intende trattare la spinosa questione del progetto contemporaneo per la città storica, individuando, come caso studio, il Centro Antico di Napoli. Con il Progetto di restauro urbanistico di Roberto Pane del 1971, che sull’onda del dibattito italiano sui centri storici, cercava di salvaguardare il nucleo fondativo di Neapolis dal pericolo della speculazione edilizia (testimoniata dal film “Le mani sulla città” di Francesco Rosi), si è definito un consistente substrato teorico sul quale, nel corso degli anni, la scuola napoletana del progetto urbano ha elaborato sperimentazioni ed esperienze progettuali; dai “Progetti per Napoli” in occasione del cinquantenario della fondazione della Facoltà di Architettura, al più recente Laboratorio di Urban Design for Heritage del corso di Laurea magistrale in Architechture and Heritage ARCHER, passando per i Seminari Internazionali di Progettazione “Napoli. Architettura e Città” e il workshop “Idee e progetti per il centro storico di Napoli”. Esperienze didattiche in cui gli studenti (laureati e non), con il supporto dei vari docenti e attraverso l’accurata conoscenza dell’ “area studio”, dei suoi ordini urbani e dei suoi “elementi primari”, hanno potuto definire soluzioni architettoniche e urbane che, opportunamente “montate” sull’attuale dato planimetrico della città, determinano a tutti gli effetti un ipotetico piano di trasformazione del centro antico: una città per parti formalmente compiute, capace di dare forma a quei luoghi “marginali” a ridosso della città consolidata, di stabilire nuove relazioni tra la città antica e quella contemporanea ma, al tempo stesso, facendolo in totale coerenza con l’impianto morfologico-urbano dell’antica Neapolis.| File | Dimensione | Formato | |
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