«Quando leggiamo in classe possono essere storie di quello che ci è accaduto, di quello che ci può capitare». (Voce di una studentessa)Una studentessa della scuola secondaria di I grado, in uno dei focus group realizzati durante la terza annualità di Leggere: Forte!, ci consente, in apertura, una corretta lettura del senso profondo di un’esperienza ecce-zionale che ha riguardato e riguarda decine di migliaia di bambini, bambi-ne, ragazzi e ragazze della Toscana per quattro anni consecutivi. Le storie costituiscono orizzonti di possibile immedesimazione e con-tribuiscono in modo incredibile alla costruzione della nostra identità e dei significati che produciamo circa ciò che ci accade, entrano in relazione con la nostra esperienza arricchendola di nuovi significati, contribuendo ad elaborarla e, al contempo, sviluppano e rinforzano abilità fondamentali e il funzionamento complessivo del nostro cervello. Eppure le storie, ci ricorda questa studentessa, fanno di più, ci preparano alla vita, ci mettono cioè di fronte a contesti e situazioni che non abbiamo ancora vissuto costituendo una palestra, un allenamento, una preparazione per la vita. Le storie agi-scono sull’oggi, possono modificare il nostro umore e i nostri pensieri ma, allo stesso tempo, sono in grado di prepararci al futuro e di modificare, risignificandolo, persino il passato.Leggere: Forte! è stato ed è un dispositivo educativo complesso, ra-dicato su solide evidenze scientifiche secondo una visione strategica della ricerca e della formazione come trasformative, ma soprattutto un’idea della scuola come luogo di possibilità, partecipazione, equità e trasfor-mazione che trova, nell’utilizzo della lettura ad alta voce condivisa, uno strumento di eccezionale rilevanza. Ha coinvolto tutti gli ordini di scuola e i servizi educativi, con una governance multilivello che ha visto interagire istituzioni regionali, governance della scuola, università, centri di ricerca Copyright © 2026 by FrancoAngeli s.r.l., Milano, Italy. ISBN 9788835193463 28istituzionale, associazioni culturali e di volontariato, enti di formazione, bi-blioteche, amministrazioni comunali, scuole e territori. Questa alleanza ha garantito la sostenibilità e la diffusione del progetto.Sin dal primo anno di progetto, attraverso la pratica quotidiana della lettura ad alta voce condivisa in classe, gli studenti hanno sperimentato non solo una relazione nuova con i testi, ma anche un modo differente di conoscere se stessi e gli altri attraverso il meccanismo dell’immedesima-zione e dell’empatia con i personaggi:«Io mi sento proprio come il personaggio del romanzo che stiamo leggendo».«Quando la prof legge io divento la protagonista della storia».E attraverso l’ascolto, il confronto, la pratica della socializzazione:«Abbiamo imparato ad ascoltarci tra di noi e questo ci ha permesso di conoscerci megl io».«Quando leggiamo e poi riflettiamo su quanto letto mi vengono in mente tante altre cose»
Un’altra storia: voci da Leggere: Forte! / Batini, Federico; Toti, Giulia; Barbisoni, Giulia; Dora Maria Scierri, Irene; Pinto, Isabella; Di Nicola, Paolo; Kierska, Joanna; Arena, Sara; Mele, Sara; Magrini, Jessica; Izzo, Diego; D'Autilia, Benedetta; Serlenga, Guendalina; Le Donne, Mauro; Iovita, Mattia; Lombardi, Veronica; Bellezza, Maria; Marchetta, Giusi; Bonvecchi, Gaia. - (2026), pp. 27-38.
Un’altra storia: voci da Leggere: Forte!
Federico Batini
Primo
Writing – Review & Editing
;Giulia Toti;Giulia Barbisoni;Isabella Pinto;Sara Arena;Sara Mele;Diego Izzo;
2026
Abstract
«Quando leggiamo in classe possono essere storie di quello che ci è accaduto, di quello che ci può capitare». (Voce di una studentessa)Una studentessa della scuola secondaria di I grado, in uno dei focus group realizzati durante la terza annualità di Leggere: Forte!, ci consente, in apertura, una corretta lettura del senso profondo di un’esperienza ecce-zionale che ha riguardato e riguarda decine di migliaia di bambini, bambi-ne, ragazzi e ragazze della Toscana per quattro anni consecutivi. Le storie costituiscono orizzonti di possibile immedesimazione e con-tribuiscono in modo incredibile alla costruzione della nostra identità e dei significati che produciamo circa ciò che ci accade, entrano in relazione con la nostra esperienza arricchendola di nuovi significati, contribuendo ad elaborarla e, al contempo, sviluppano e rinforzano abilità fondamentali e il funzionamento complessivo del nostro cervello. Eppure le storie, ci ricorda questa studentessa, fanno di più, ci preparano alla vita, ci mettono cioè di fronte a contesti e situazioni che non abbiamo ancora vissuto costituendo una palestra, un allenamento, una preparazione per la vita. Le storie agi-scono sull’oggi, possono modificare il nostro umore e i nostri pensieri ma, allo stesso tempo, sono in grado di prepararci al futuro e di modificare, risignificandolo, persino il passato.Leggere: Forte! è stato ed è un dispositivo educativo complesso, ra-dicato su solide evidenze scientifiche secondo una visione strategica della ricerca e della formazione come trasformative, ma soprattutto un’idea della scuola come luogo di possibilità, partecipazione, equità e trasfor-mazione che trova, nell’utilizzo della lettura ad alta voce condivisa, uno strumento di eccezionale rilevanza. Ha coinvolto tutti gli ordini di scuola e i servizi educativi, con una governance multilivello che ha visto interagire istituzioni regionali, governance della scuola, università, centri di ricerca Copyright © 2026 by FrancoAngeli s.r.l., Milano, Italy. ISBN 9788835193463 28istituzionale, associazioni culturali e di volontariato, enti di formazione, bi-blioteche, amministrazioni comunali, scuole e territori. Questa alleanza ha garantito la sostenibilità e la diffusione del progetto.Sin dal primo anno di progetto, attraverso la pratica quotidiana della lettura ad alta voce condivisa in classe, gli studenti hanno sperimentato non solo una relazione nuova con i testi, ma anche un modo differente di conoscere se stessi e gli altri attraverso il meccanismo dell’immedesima-zione e dell’empatia con i personaggi:«Io mi sento proprio come il personaggio del romanzo che stiamo leggendo».«Quando la prof legge io divento la protagonista della storia».E attraverso l’ascolto, il confronto, la pratica della socializzazione:«Abbiamo imparato ad ascoltarci tra di noi e questo ci ha permesso di conoscerci megl io».«Quando leggiamo e poi riflettiamo su quanto letto mi vengono in mente tante altre cose»I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


