Il presente contributo analizza la rilevanza della trattazione dei controfattuali per il convenzionalismo, con particolare riguardo al convenzionalismo logico, e tenta di contribuire alla rivalutazione della percorribilità teorica del convenzionalismo. La determinazione della natura convenzionale di una data caratteristica di un dato dominio dipende, infatti, dal valore di verità che assegniamo a certi controfattuali che riguardano tale caratteristica. Analizzare come valutiamo i controfattuali diviene pertanto centrale nell’analisi della percorribilità teorica del convenzionalismo. Si mostrerà, dapprima, come alcune delle obiezioni che vengono mosse al convenzionalismo possano essere adeguatamente affrontate grazie a una semantica bidimensionale che consenta di mettere in luce come tali obiezioni siano radicate nel modo tradizionale di valutare i controfattuali che esprimono la relazione di dipendenza che intercorre, secondo i convenzionalisti, fra le caratteristiche convenzionali di un dato dominio e le convenzioni relative a tale dominio, e di mostrare come tale modo di valutare tali controfattuali non sia né l’unico possibile, né quello inteso dai convenzionalisti. Dato che la capacità di determinare cosa sia possibile e cosa sia necessario si ritiene sia strettamente connessa con la capacità di ragionare controfattualmente, si mostrerà poi come l’analisi dei controfattuali presa in considerazione possa chiarire alcuni aspetti del dibattito relativo a quel particolare tipo di controfattuali che sono i contropossibili e i contrometalogici.
Convenzionalismo logico e controfattuali / Sterpetti, Fabio. - (2026), pp. 173-218. - I SAGGI.
Convenzionalismo logico e controfattuali
Fabio Sterpetti
2026
Abstract
Il presente contributo analizza la rilevanza della trattazione dei controfattuali per il convenzionalismo, con particolare riguardo al convenzionalismo logico, e tenta di contribuire alla rivalutazione della percorribilità teorica del convenzionalismo. La determinazione della natura convenzionale di una data caratteristica di un dato dominio dipende, infatti, dal valore di verità che assegniamo a certi controfattuali che riguardano tale caratteristica. Analizzare come valutiamo i controfattuali diviene pertanto centrale nell’analisi della percorribilità teorica del convenzionalismo. Si mostrerà, dapprima, come alcune delle obiezioni che vengono mosse al convenzionalismo possano essere adeguatamente affrontate grazie a una semantica bidimensionale che consenta di mettere in luce come tali obiezioni siano radicate nel modo tradizionale di valutare i controfattuali che esprimono la relazione di dipendenza che intercorre, secondo i convenzionalisti, fra le caratteristiche convenzionali di un dato dominio e le convenzioni relative a tale dominio, e di mostrare come tale modo di valutare tali controfattuali non sia né l’unico possibile, né quello inteso dai convenzionalisti. Dato che la capacità di determinare cosa sia possibile e cosa sia necessario si ritiene sia strettamente connessa con la capacità di ragionare controfattualmente, si mostrerà poi come l’analisi dei controfattuali presa in considerazione possa chiarire alcuni aspetti del dibattito relativo a quel particolare tipo di controfattuali che sono i contropossibili e i contrometalogici.| File | Dimensione | Formato | |
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