L’intelligenza artificiale (IA) assume oggi un ruolo strategico nella governance delle società e nei processi decisionali pubblici e privati. Tuttavia, la sua diffusione non è priva di conseguenze etiche e sociali: essa riflette e spesso amplifica le disuguaglianze e le forme di povertà, sia a livello globale che locale. L’accesso diseguale alle tecnologie, le disparità nell’alfabetizzazione digitale e l’asimmetria nella distribuzione dei benefici economici rappresentano alcune delle principali criticità emergenti. È, dunque, fondamentale interrogarsi sul ruolo dell’IA nella promozione dello sviluppo sostenibile. Se orientata verso obiettivi comuni, l’IA può contribuire alla costruzione di un futuro comune e inclusivo, ma ciò richiede, come prerequisito, una governance responsabile, mercati efficienti, regolamentazioni trasparenti e una attenzione costante alle implicazioni sociali dei processi di digitalizzazione. A partire da tali premesse, il presente lavoro contribuisce a mettere in luce le “acquisizioni” e le “concessioni” derivanti dalla partecipazione, più o meno volontaria, ai processi di digitalizzazione e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale come strumento di supporto alle decisioni. L’obiettivo è contribuire all’elaborazione di una risposta a due domande: chi accede ai benefici e chi sostiene i costi della digitalizzazione? Come cambiano le istituzioni a fronte di un utilizzo pervasivo dell’IA nei processi decisionali? Il presente contributo approfondisce tali aspetti da un punto di vista teorico, adottando un approccio critico che porta all’elaborazione di un quadro di riferimento logico in grado di collegare il tema dell’IA alla geopolitica e alle principali questioni riguardanti lo sviluppo sostenibile. La principale conclusione che si desume dalle riflessioni proposte riguarda la necessità di maturare un approccio critico e multidisciplinare orientato all’identificazione delle ingiustizie epistemiche, al fine di muoversi verso un futuro in cui l’IA, invece che accentuare le disuguaglianze esistenti, possa effettivamente contribuire a realizzare un maggior grado di giustizia sociale e di sostenibilità ambientale.

Intelligenza artificiale e sviluppo: quali cambiamenti istituzionali? / Salustri, Andrea. - (2026), pp. 105-125.

Intelligenza artificiale e sviluppo: quali cambiamenti istituzionali?

Andrea Salustri
2026

Abstract

L’intelligenza artificiale (IA) assume oggi un ruolo strategico nella governance delle società e nei processi decisionali pubblici e privati. Tuttavia, la sua diffusione non è priva di conseguenze etiche e sociali: essa riflette e spesso amplifica le disuguaglianze e le forme di povertà, sia a livello globale che locale. L’accesso diseguale alle tecnologie, le disparità nell’alfabetizzazione digitale e l’asimmetria nella distribuzione dei benefici economici rappresentano alcune delle principali criticità emergenti. È, dunque, fondamentale interrogarsi sul ruolo dell’IA nella promozione dello sviluppo sostenibile. Se orientata verso obiettivi comuni, l’IA può contribuire alla costruzione di un futuro comune e inclusivo, ma ciò richiede, come prerequisito, una governance responsabile, mercati efficienti, regolamentazioni trasparenti e una attenzione costante alle implicazioni sociali dei processi di digitalizzazione. A partire da tali premesse, il presente lavoro contribuisce a mettere in luce le “acquisizioni” e le “concessioni” derivanti dalla partecipazione, più o meno volontaria, ai processi di digitalizzazione e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale come strumento di supporto alle decisioni. L’obiettivo è contribuire all’elaborazione di una risposta a due domande: chi accede ai benefici e chi sostiene i costi della digitalizzazione? Come cambiano le istituzioni a fronte di un utilizzo pervasivo dell’IA nei processi decisionali? Il presente contributo approfondisce tali aspetti da un punto di vista teorico, adottando un approccio critico che porta all’elaborazione di un quadro di riferimento logico in grado di collegare il tema dell’IA alla geopolitica e alle principali questioni riguardanti lo sviluppo sostenibile. La principale conclusione che si desume dalle riflessioni proposte riguarda la necessità di maturare un approccio critico e multidisciplinare orientato all’identificazione delle ingiustizie epistemiche, al fine di muoversi verso un futuro in cui l’IA, invece che accentuare le disuguaglianze esistenti, possa effettivamente contribuire a realizzare un maggior grado di giustizia sociale e di sostenibilità ambientale.
2026
L'intelligenza artificiale tra diritto, etica e tecnologia. Percorsi di ricerca
9791221118186
Intelligenza artificiale; trasformazione organizzativa; disuguaglianze e povertà; sviluppo sostenibile
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Intelligenza artificiale e sviluppo: quali cambiamenti istituzionali? / Salustri, Andrea. - (2026), pp. 105-125.
File allegati a questo prodotto
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1769003
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact