Un architetto in crisi riporta in vita, con l'intelligenza artificiale, un Le Corbusier sorprendentemente umano e lo trascina in un viaggio in nove città, reali e immaginarie, per inseguire una domanda semplice: che cosa significa abitare oggi? All'inizio i ruoli sembrano chiari: il Maestro è un mentore severo e nostalgico, il narratore un allievo in cerca di risposte. Ma attraversando Roma e Parigi, New York e Shanghai, Dubai e Lagos, fino alle metropoli visionarie di Hydropolis, Aetherea e Hypogea, le certezze si incrinano e il confronto diventa un duello: tra progetto e vita, ordine e caos, memoria e invenzione. L'IA non è un tema, ma il dispositivo che riapre il passato per mettere sotto processo il presente. Quando l'ombra del Maestro si dissolve, resta un'eredità inattesa: non una soluzione, ma il coraggio di immaginare ancora. Un saggio narrativo in forma di dialogo, con illustrazioni, dove la città diventa personaggio e l'architettura un modo per non smettere di cercare. Perché oggi, più che progettare città perfette, occorre capire il nostro posto in un mondo che sembra poter fare a meno di noi.
Architettura in Commedia / Marcoaldi, Paolo. - (2026).
Architettura in Commedia
Paolo Marcoaldi
2026
Abstract
Un architetto in crisi riporta in vita, con l'intelligenza artificiale, un Le Corbusier sorprendentemente umano e lo trascina in un viaggio in nove città, reali e immaginarie, per inseguire una domanda semplice: che cosa significa abitare oggi? All'inizio i ruoli sembrano chiari: il Maestro è un mentore severo e nostalgico, il narratore un allievo in cerca di risposte. Ma attraversando Roma e Parigi, New York e Shanghai, Dubai e Lagos, fino alle metropoli visionarie di Hydropolis, Aetherea e Hypogea, le certezze si incrinano e il confronto diventa un duello: tra progetto e vita, ordine e caos, memoria e invenzione. L'IA non è un tema, ma il dispositivo che riapre il passato per mettere sotto processo il presente. Quando l'ombra del Maestro si dissolve, resta un'eredità inattesa: non una soluzione, ma il coraggio di immaginare ancora. Un saggio narrativo in forma di dialogo, con illustrazioni, dove la città diventa personaggio e l'architettura un modo per non smettere di cercare. Perché oggi, più che progettare città perfette, occorre capire il nostro posto in un mondo che sembra poter fare a meno di noi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


