C’è stato un tempo in cui metà del Paese non aveva voce, un tempo in cui la democrazia si proclamava universale, ma escludeva le donne dal diritto politico per eccellenza. Poi arrivò il 1946. Per la prima volta milioni di donne entrarono nei seggi, attraversarono quella linea invisibile che separa chi subisce la storia da chi la scrive. Cittadine a metà racconta una storia fatta di esclusione, lotta e resistenza, in cui il diritto di voto è stato il risultato di un lungo percorso di emancipazione. Ma è anche un libro sul presente. In un’epoca dominata dagli algoritmi e dall’intelligenza artificiale, la democrazia si gioca di nuovo sul terreno della partecipazione, dell’accesso e della possibilità di essere ascoltati. Allora garantire un ambiente digitale aperto e pluralista diventa una condizione essenziale, che consente di interrogarci sui rischi dell’oggi. Un volume che attraversa il Novecento e arriva fino a noi, per ricordarci che la libertà di scegliere non è irrevocabile e va difesa di generazione in generazione. Con un contributo di Anna Finocchiaro.
Cittadine a metà. Dalla conquista del voto alla sfida degli algoritmi / Clementi, Francesco. - (2026), pp. 1-128.
Cittadine a metà. Dalla conquista del voto alla sfida degli algoritmi
Clementi, Francesco
2026
Abstract
C’è stato un tempo in cui metà del Paese non aveva voce, un tempo in cui la democrazia si proclamava universale, ma escludeva le donne dal diritto politico per eccellenza. Poi arrivò il 1946. Per la prima volta milioni di donne entrarono nei seggi, attraversarono quella linea invisibile che separa chi subisce la storia da chi la scrive. Cittadine a metà racconta una storia fatta di esclusione, lotta e resistenza, in cui il diritto di voto è stato il risultato di un lungo percorso di emancipazione. Ma è anche un libro sul presente. In un’epoca dominata dagli algoritmi e dall’intelligenza artificiale, la democrazia si gioca di nuovo sul terreno della partecipazione, dell’accesso e della possibilità di essere ascoltati. Allora garantire un ambiente digitale aperto e pluralista diventa una condizione essenziale, che consente di interrogarci sui rischi dell’oggi. Un volume che attraversa il Novecento e arriva fino a noi, per ricordarci che la libertà di scegliere non è irrevocabile e va difesa di generazione in generazione. Con un contributo di Anna Finocchiaro.| File | Dimensione | Formato | |
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