Il Volume II del presente Trattato contiene una descrizione nuova del sistema penale occupato dalla parte centrale della classica teoria del reato: topografia del sistema, analisi del reato, metodo, condotta, evento, causalità, nesso di rischio, offensività, omissione, soggetti, colpa, dolo, forme soggettive miste. Il tutto riletto attraverso una attuale rivisitazione dei principi costituzionali ed europei, l’utilizzo della giurisprudenza come “dottrina” all’interno del testo, riportandone in modo ragionato ampi passaggi motivazionali, e con una riappropriazione del ruolo del sapere accademico e scientifico nella presentazione degli istituti. Sul piano sistematico vi sono varie innovazioni, ma anche alcune conferme della tradizione. La colpa (il fatto colposo) precede il dolo (il fatto doloso) ed è pensata in una prospettiva di ultima ratio, attuale e futura; la causalità non è solo nomologica e giuridica, ma distinta in causalità e imputazione; il punto di vista ex ante risulta centrale nella ridefinizione della condotta tipica, e tutte le categorie sono attratte in una logica differenziata; il ruolo del reato omissivo ― parte dell’elemento oggettivo, che precede colpa e dolo ― è conforme all’espansione straordinaria dei garanti e degli obiettivi di sicurezza che contrassegnano vaste aree del diritto penale c.d. moderno e della sua “normalizzazione”, così come trasversale e illuminante appare la categoria del rischio; il dolo eventuale e i reati a dolo specifico conoscono una rivisitazione importante che conferisce a essi una diversa comprensione; la condotta in generale riacquista un posto ben preciso nella analisi del reato, presentando funzioni di garanzia, non di mera classificazione. Una speciale attenzione è riservata alla dimensione e praticabilità processuale delle materie, eliminando quell’eccesso di categorie i cui elementi non possono essere oggetto di prova. L’illecito e la colpevolezza sono depurati dalle scorie di cent’anni di dogmatica tedesca, senza peraltro dimenticare nulla del contributo scientifico permanente di quella tradizione; il diritto penale come disciplina scientifica è infine ripensato nel quadro storico delle scienze della cultura ed ermeneutiche, ma c’è l’attenzione ai risultati di analisi empiriche, dell’esecuzione penale, delle statistiche, e alla critica ideologica a un diritto penale che discrimina i tipi di autore, ciò che distanzia lo sguardo dal dogmatismo della teoria del reato classica.

Diritto penale. parte generale. volume II / Donini, Massimo. - (2026), pp. 1-1446.

Diritto penale. parte generale. volume II

Massimo Donini
Primo
2026

Abstract

Il Volume II del presente Trattato contiene una descrizione nuova del sistema penale occupato dalla parte centrale della classica teoria del reato: topografia del sistema, analisi del reato, metodo, condotta, evento, causalità, nesso di rischio, offensività, omissione, soggetti, colpa, dolo, forme soggettive miste. Il tutto riletto attraverso una attuale rivisitazione dei principi costituzionali ed europei, l’utilizzo della giurisprudenza come “dottrina” all’interno del testo, riportandone in modo ragionato ampi passaggi motivazionali, e con una riappropriazione del ruolo del sapere accademico e scientifico nella presentazione degli istituti. Sul piano sistematico vi sono varie innovazioni, ma anche alcune conferme della tradizione. La colpa (il fatto colposo) precede il dolo (il fatto doloso) ed è pensata in una prospettiva di ultima ratio, attuale e futura; la causalità non è solo nomologica e giuridica, ma distinta in causalità e imputazione; il punto di vista ex ante risulta centrale nella ridefinizione della condotta tipica, e tutte le categorie sono attratte in una logica differenziata; il ruolo del reato omissivo ― parte dell’elemento oggettivo, che precede colpa e dolo ― è conforme all’espansione straordinaria dei garanti e degli obiettivi di sicurezza che contrassegnano vaste aree del diritto penale c.d. moderno e della sua “normalizzazione”, così come trasversale e illuminante appare la categoria del rischio; il dolo eventuale e i reati a dolo specifico conoscono una rivisitazione importante che conferisce a essi una diversa comprensione; la condotta in generale riacquista un posto ben preciso nella analisi del reato, presentando funzioni di garanzia, non di mera classificazione. Una speciale attenzione è riservata alla dimensione e praticabilità processuale delle materie, eliminando quell’eccesso di categorie i cui elementi non possono essere oggetto di prova. L’illecito e la colpevolezza sono depurati dalle scorie di cent’anni di dogmatica tedesca, senza peraltro dimenticare nulla del contributo scientifico permanente di quella tradizione; il diritto penale come disciplina scientifica è infine ripensato nel quadro storico delle scienze della cultura ed ermeneutiche, ma c’è l’attenzione ai risultati di analisi empiriche, dell’esecuzione penale, delle statistiche, e alla critica ideologica a un diritto penale che discrimina i tipi di autore, ciò che distanzia lo sguardo dal dogmatismo della teoria del reato classica.
2026
9788828859536
fattispecie; reato; elementi della fattispecie; causalità; colpa; omissione
03 Monografia::03a Saggio, Trattato Scientifico
Diritto penale. parte generale. volume II / Donini, Massimo. - (2026), pp. 1-1446.
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