Per circa un trentennio, grossomodo il periodo che oggi ci separa dal crollo della “Repubblica dei partiti”, la democrazia italiana ha oscillato tra norma ed eccezione. La dissoluzione del sistema partitico nato dalle ceneri del fascismo ha difatti segnato l’inizio di un processo di trasformazione della sfera pubblica caratterizzato dall’avvicendarsi di esecutivi politici legittimati dalla competizione elettorale, espressione di un’autonoma prerogativa di controllo della classe politica sull’agenda di governo, ed esecutivi “istituzionali” nati per far fronte al rischio di un default finanziario del paese, perlopiù guidati da personalità provenienti dal mondo bancario o dall’establishment delle agenzie regolatorie del sistema monetario ed economico internazionale. Governi “tecnici”, secondo una definizione oramai ampiamente accettata, durante i quali la discrezionalità e l’autonomia della politica è risultata grandemente limitata. Il saggio ricostruisce e analizza il rapporto tra epistocrazia e democrazia nel contesto dell'Europa ordoliberale e del sistema dell'economia globale.
Dopo la Repubblica dei partiti: democrazia e mercati in Italia tra il Ventesimo e il Ventunesimo secolo / Guiso, Andrea. - (2026), pp. 153-201.
Dopo la Repubblica dei partiti: democrazia e mercati in Italia tra il Ventesimo e il Ventunesimo secolo
Andrea Guiso
2026
Abstract
Per circa un trentennio, grossomodo il periodo che oggi ci separa dal crollo della “Repubblica dei partiti”, la democrazia italiana ha oscillato tra norma ed eccezione. La dissoluzione del sistema partitico nato dalle ceneri del fascismo ha difatti segnato l’inizio di un processo di trasformazione della sfera pubblica caratterizzato dall’avvicendarsi di esecutivi politici legittimati dalla competizione elettorale, espressione di un’autonoma prerogativa di controllo della classe politica sull’agenda di governo, ed esecutivi “istituzionali” nati per far fronte al rischio di un default finanziario del paese, perlopiù guidati da personalità provenienti dal mondo bancario o dall’establishment delle agenzie regolatorie del sistema monetario ed economico internazionale. Governi “tecnici”, secondo una definizione oramai ampiamente accettata, durante i quali la discrezionalità e l’autonomia della politica è risultata grandemente limitata. Il saggio ricostruisce e analizza il rapporto tra epistocrazia e democrazia nel contesto dell'Europa ordoliberale e del sistema dell'economia globale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


