Il contributo racconta l’esperienza del corso Landscape, Cities and Contemporary Art presso Sapienza Università di Roma, assumendolo quale laboratorio critico di sperimentazione teorica e progettuale intorno alle trasformazioni contemporanee del paesaggio. Collocato all’intersezione fra architettura, arti visive e pratiche estetiche contemporanee, il corso si fonda sull’interdisciplinarietà e sulla costruzione di uno spazio di ricerca capace di mettere in discussione le tradizionali separazioni disciplinari. Attraverso esercizi progettuali, esplorazioni territoriali, pratiche performative e confronti con la produzione artistica contemporanea, il paesaggio viene indagato come campo complesso di relazioni culturali, ecologiche, simboliche e politiche. Il progetto che ne deriva assume una dimensione conoscitiva oltre che trasformativa per interpretare le condizioni di fragilità, conflitto e mutazione che caratterizzano la città contemporanea. L’esperienza didattica descritta propone dunque una pedagogia transdisciplinare del progetto di paesaggio, nella quale il sapere architettonico si confronta costantemente con pratiche artistiche, dispositivi narrativi e forme di lettura sensibile del territorio. Ne emerge un modello formativo orientato sia alla sperimentazione metodologica sia alla costruzione di nuove forme di consapevolezza critica, capaci di ridefinire il ruolo del progetto entro le dinamiche ambientali e culturali del presente.
Landscape, Cities and Contemporary Art. Per una pedagogia transdisciplinare del progetto di paesaggio / Riciputo, Anna. - (2025), pp. 98-105. [10.7413/1234-1234068].
Landscape, Cities and Contemporary Art. Per una pedagogia transdisciplinare del progetto di paesaggio
riciputo anna
2025
Abstract
Il contributo racconta l’esperienza del corso Landscape, Cities and Contemporary Art presso Sapienza Università di Roma, assumendolo quale laboratorio critico di sperimentazione teorica e progettuale intorno alle trasformazioni contemporanee del paesaggio. Collocato all’intersezione fra architettura, arti visive e pratiche estetiche contemporanee, il corso si fonda sull’interdisciplinarietà e sulla costruzione di uno spazio di ricerca capace di mettere in discussione le tradizionali separazioni disciplinari. Attraverso esercizi progettuali, esplorazioni territoriali, pratiche performative e confronti con la produzione artistica contemporanea, il paesaggio viene indagato come campo complesso di relazioni culturali, ecologiche, simboliche e politiche. Il progetto che ne deriva assume una dimensione conoscitiva oltre che trasformativa per interpretare le condizioni di fragilità, conflitto e mutazione che caratterizzano la città contemporanea. L’esperienza didattica descritta propone dunque una pedagogia transdisciplinare del progetto di paesaggio, nella quale il sapere architettonico si confronta costantemente con pratiche artistiche, dispositivi narrativi e forme di lettura sensibile del territorio. Ne emerge un modello formativo orientato sia alla sperimentazione metodologica sia alla costruzione di nuove forme di consapevolezza critica, capaci di ridefinire il ruolo del progetto entro le dinamiche ambientali e culturali del presente.| File | Dimensione | Formato | |
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