Questo contributo analizza la costruzione sociale del concetto di fa miglia durante la Terza Dinastia di Ur (XXI secolo a.C.) nella Mesopotamia me ridionale, mettendo in luce la complessità e flessibilità delle relazioni parentali. Lontano dall’essere una struttura univoca e naturale, la famiglia Ur III si configura come un’entità dinamica, negoziata e modellata da esigenze economiche, giuri diche e simboliche. L’analisi delle fonti cuneiformi, sia amministrative sia giuri diche, mostra che la parentela si costruiva attraverso pratiche concrete come l’adozione, il matrimonio e la trasmissione ereditaria, più che attraverso soli le gami biologici. La “casa” (e2 ) emerge come centro economico, sociale e identi tario, mentre la terminologia sumerica riflette una parentela relazionale e non rigidamente genealogica. L’articolazione di famiglie professionali, come medici, mercanti e artigiani, evidenzia strategie di continuità sociale e trasmissione inter generazionale di capitale tecnico e simbolico. Il diritto, come nel Codice di Ur Namma, codificava queste relazioni non per irrigidirle, ma per gestirne la variabilità. L’approccio interdisciplinare adottato dimostra che, più che definire cos’era una “famiglia” a Ur III, occorre interrogarsi sul significato stesso del ter mine all’interno di un contesto sociale in costante ridefinizione.
Casa che vai, famiglia che trovi. Il caso della Terza dinastia di Ur / Marrocchi Savoi, Andrea Rebecca. - (2026), pp. 15-30.
Casa che vai, famiglia che trovi. Il caso della Terza dinastia di Ur
Marrocchi Savoi, Andrea Rebecca
2026
Abstract
Questo contributo analizza la costruzione sociale del concetto di fa miglia durante la Terza Dinastia di Ur (XXI secolo a.C.) nella Mesopotamia me ridionale, mettendo in luce la complessità e flessibilità delle relazioni parentali. Lontano dall’essere una struttura univoca e naturale, la famiglia Ur III si configura come un’entità dinamica, negoziata e modellata da esigenze economiche, giuri diche e simboliche. L’analisi delle fonti cuneiformi, sia amministrative sia giuri diche, mostra che la parentela si costruiva attraverso pratiche concrete come l’adozione, il matrimonio e la trasmissione ereditaria, più che attraverso soli le gami biologici. La “casa” (e2 ) emerge come centro economico, sociale e identi tario, mentre la terminologia sumerica riflette una parentela relazionale e non rigidamente genealogica. L’articolazione di famiglie professionali, come medici, mercanti e artigiani, evidenzia strategie di continuità sociale e trasmissione inter generazionale di capitale tecnico e simbolico. Il diritto, come nel Codice di Ur Namma, codificava queste relazioni non per irrigidirle, ma per gestirne la variabilità. L’approccio interdisciplinare adottato dimostra che, più che definire cos’era una “famiglia” a Ur III, occorre interrogarsi sul significato stesso del ter mine all’interno di un contesto sociale in costante ridefinizione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


