Questo saggio contribuisce a gettare luce sulla pervasiva diffusione di un’opera, gli Essais, che forse proprio grazie alla struttura frammentaria (sia al livello macrotestuale del libro, sia a quello microtestuale del singolo saggio, a sua volta ricco di tessere scomponibili) può essere usata, citata, allusa con facilità, e confusa con le numerose fonti inglobate e riscritte dall’autore o con altre opere che a loro volta la citano. In questo saggio, nato all’interno di una ricerca cui partecipano vari studiosi, «Montaigne in Italian culture (1590-1848)», ci si propone di identificare alcuni autori (Muratori, Valsecchi, Pilati, Algarotti) nelle cui opere emerga, nei modi più diversi, la presenza, più o meno esplicita o nascosta, degli Essais. Si tratta di autori nati nei primi decenni del secolo (Pilati è il più ‘giovane’); che si confrontano con il libertinismo filosofico di Montaigne (parziale eccezione Algarotti, che spazia invece in molti campi, insistendo però sulla libertà ‘linguistica’ degli Essais); e che presentano un discreto numero di citazioni (eccezione Muratori che ne ha invece solo due, ma ‘pesanti’, vista la sua importanza nel panorama del secolo).
Per una ricerca su Montaigne nel Settecento italiano (Muratori, Valsecchi, Pilati, Algarotti) / D'Intino, Franco. - (2025), pp. 229-245.
Per una ricerca su Montaigne nel Settecento italiano (Muratori, Valsecchi, Pilati, Algarotti)
D'Intino, Franco
2025
Abstract
Questo saggio contribuisce a gettare luce sulla pervasiva diffusione di un’opera, gli Essais, che forse proprio grazie alla struttura frammentaria (sia al livello macrotestuale del libro, sia a quello microtestuale del singolo saggio, a sua volta ricco di tessere scomponibili) può essere usata, citata, allusa con facilità, e confusa con le numerose fonti inglobate e riscritte dall’autore o con altre opere che a loro volta la citano. In questo saggio, nato all’interno di una ricerca cui partecipano vari studiosi, «Montaigne in Italian culture (1590-1848)», ci si propone di identificare alcuni autori (Muratori, Valsecchi, Pilati, Algarotti) nelle cui opere emerga, nei modi più diversi, la presenza, più o meno esplicita o nascosta, degli Essais. Si tratta di autori nati nei primi decenni del secolo (Pilati è il più ‘giovane’); che si confrontano con il libertinismo filosofico di Montaigne (parziale eccezione Algarotti, che spazia invece in molti campi, insistendo però sulla libertà ‘linguistica’ degli Essais); e che presentano un discreto numero di citazioni (eccezione Muratori che ne ha invece solo due, ma ‘pesanti’, vista la sua importanza nel panorama del secolo).| File | Dimensione | Formato | |
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