Recuperando le riflessioni presentate nel corso del convegno di Roma "Patrimoni missionari, doni diplomatici e spoliazioni coloniali. Pratiche, ricerche e approcci a confronto tra nuovi archivi digitali e collezioni museali" del 16 aprile 2025, lo studio intende proporre una rilettura relativa alle esperienze di due missionari, il francese Thomas Arbousset (1810-1877) e lo svizzero Paul Berthoud (1847-1930), che hanno ricoperto ruoli di rilevanza in termini di evangelizzazione e raccolta di dati territoriali, operando in due distinte fasi storiche dell’attività missionaria europea in Africa australe e iniziando i loro percorsi tramite la Société des missions évangéliques de Paris (SMEP) (Jousse, 1889; Boegner, 1912; Zorn, 1993). Come molti altri loro colleghi di varie nazionalità, il recupero e la problematizzazione di relazioni e corrispondenze attorno alle esperienze di viaggio costituisce un passaggio necessario per innestare − sulla scia degli approcci postcoloniali e decoloniali applicati in geografia così come in storia (Rossinelli e Lévy, 2023) − nuove interpretazioni sull’organizzazione geografica della conoscenza e sullo sfruttamento economico del subcontinente meridionale africano all’epoca degli imperi.
Il lato invisibile del viaggio missionario. Tra speculazioni geografiche ed economiche nell'Africa australe del XIX secolo: da Thomas Arbousset a Paul Berthoud / Ciaglia, Filiberto; Rossinelli, Fabio. - (2026), pp. 49-66. - MEMORIE DELLA SOCIETÀ GEOGRAFICA ITALIANA.
Il lato invisibile del viaggio missionario. Tra speculazioni geografiche ed economiche nell'Africa australe del XIX secolo: da Thomas Arbousset a Paul Berthoud
Filiberto Ciaglia;
2026
Abstract
Recuperando le riflessioni presentate nel corso del convegno di Roma "Patrimoni missionari, doni diplomatici e spoliazioni coloniali. Pratiche, ricerche e approcci a confronto tra nuovi archivi digitali e collezioni museali" del 16 aprile 2025, lo studio intende proporre una rilettura relativa alle esperienze di due missionari, il francese Thomas Arbousset (1810-1877) e lo svizzero Paul Berthoud (1847-1930), che hanno ricoperto ruoli di rilevanza in termini di evangelizzazione e raccolta di dati territoriali, operando in due distinte fasi storiche dell’attività missionaria europea in Africa australe e iniziando i loro percorsi tramite la Société des missions évangéliques de Paris (SMEP) (Jousse, 1889; Boegner, 1912; Zorn, 1993). Come molti altri loro colleghi di varie nazionalità, il recupero e la problematizzazione di relazioni e corrispondenze attorno alle esperienze di viaggio costituisce un passaggio necessario per innestare − sulla scia degli approcci postcoloniali e decoloniali applicati in geografia così come in storia (Rossinelli e Lévy, 2023) − nuove interpretazioni sull’organizzazione geografica della conoscenza e sullo sfruttamento economico del subcontinente meridionale africano all’epoca degli imperi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


