Il raggruppamento di diritti nazionali realizza un ordinamento di ordinamenti, ovvero identifica gerarchie tra i raggruppamenti e al loro interno, e possiede pertanto una indubbia valenza geopolitica. Questa circostanza è particolarmente evidente per il diritto latinoamericano, tradizionalmente trascurato in quanto privo di una propria identità: costituirebbe semplicemente una cattiva imitazione del diritto occidentale, di cui rappresenterebbe la periferia. Per scardinare questo schema alcuni hanno fatto leva sulle caratteristiche del colonialismo che nel Cinquecento è stato di tipo assimilazionista: una lettura indulgente nei confronti dei colonizzatori ma se non altro utile a far emergere l’identità latinoamericana come commistione di tratti indigeni e tratti occidentali. Altri hanno fatto riferimento al processo di unificazione del diritto privato dell’area, che appare però prigioniero di dinamiche etnocentriche, come quelle che passano dal riferimento al diritto romano: questo può rappresentare un elemento di resistenza latina solo al patto di valorizzare la contaminazione con elementi ctoni. Punta, infine, a esaltare l’identità latinoamericana la sottolineatura del costituzionalismo andino come modello olista contrapposto all’individualismo occidentale. Da ultimo l’identità latinoamericana emerge dalle teorie e dalle pratiche concepite per reagire all’avanzata del neoliberalismo ricorrendo a soluzioni innovative e per questo stigmatizzate dalla letteratura occidentale: come testimonia il dibattito attorno al populismo quale elemento fondativo del giro a la izquierda.
Tra centro e periferia. Geopolitica del diritto latinoamericano / Somma, Alessandro. - (2026), pp. -63.
Tra centro e periferia. Geopolitica del diritto latinoamericano
Alessandro Somma
2026
Abstract
Il raggruppamento di diritti nazionali realizza un ordinamento di ordinamenti, ovvero identifica gerarchie tra i raggruppamenti e al loro interno, e possiede pertanto una indubbia valenza geopolitica. Questa circostanza è particolarmente evidente per il diritto latinoamericano, tradizionalmente trascurato in quanto privo di una propria identità: costituirebbe semplicemente una cattiva imitazione del diritto occidentale, di cui rappresenterebbe la periferia. Per scardinare questo schema alcuni hanno fatto leva sulle caratteristiche del colonialismo che nel Cinquecento è stato di tipo assimilazionista: una lettura indulgente nei confronti dei colonizzatori ma se non altro utile a far emergere l’identità latinoamericana come commistione di tratti indigeni e tratti occidentali. Altri hanno fatto riferimento al processo di unificazione del diritto privato dell’area, che appare però prigioniero di dinamiche etnocentriche, come quelle che passano dal riferimento al diritto romano: questo può rappresentare un elemento di resistenza latina solo al patto di valorizzare la contaminazione con elementi ctoni. Punta, infine, a esaltare l’identità latinoamericana la sottolineatura del costituzionalismo andino come modello olista contrapposto all’individualismo occidentale. Da ultimo l’identità latinoamericana emerge dalle teorie e dalle pratiche concepite per reagire all’avanzata del neoliberalismo ricorrendo a soluzioni innovative e per questo stigmatizzate dalla letteratura occidentale: come testimonia il dibattito attorno al populismo quale elemento fondativo del giro a la izquierda.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


