Il contributo analizza l’evoluzione dello sfruttamento idroelettrico in Molise tra XIX e XXI secolo. A partire dalla fine dell’Ottocento, l’uso delle risorse idriche si sviluppa inizialmente attraverso iniziative locali di piccola scala, per poi trasformarsi, nel corso del Novecento, in interventi sempre più centralizzati e orientati ai bisogni dei grandi centri urbani e dell’industria nazionale. Nel secondo dopoguerra, la stagione degli interventi della Cassa per il Mezzogiorno segna una fase di forte infrastrutturazione idrica, caratterizzata dalla costruzione di grandi dighe e invasi. Tuttavia, tali opere, pur contribuendo alla modernizzazione, non determinano uno sviluppo socio-economico duraturo nelle aree montane, accentuando invece fenomeni di marginalizzazione e spopolamento. In questo quadro storico si inserisce il progetto “Pizzone II”, promosso da Enel Green Power nell’ambito delle politiche di transizione energetica e decarbonizzazione. Il caso evidenzia il conflitto tra obiettivi globali di sostenibilità e istanze locali di tutela ambientale e sociale, soprattutto in un’area di alto valore naturalistico come il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’analisi, in definitiva, propone una lettura storica e eco-politica dell'idroelettrico molisano.
L'idroelettrico, la montagna molisana e il caso "Pizzone II" / Iorillo, Mattia. - (2026), pp. 211-230. - STORIA E TERRITORIO.
L'idroelettrico, la montagna molisana e il caso "Pizzone II"
Iorillo Mattia
2026
Abstract
Il contributo analizza l’evoluzione dello sfruttamento idroelettrico in Molise tra XIX e XXI secolo. A partire dalla fine dell’Ottocento, l’uso delle risorse idriche si sviluppa inizialmente attraverso iniziative locali di piccola scala, per poi trasformarsi, nel corso del Novecento, in interventi sempre più centralizzati e orientati ai bisogni dei grandi centri urbani e dell’industria nazionale. Nel secondo dopoguerra, la stagione degli interventi della Cassa per il Mezzogiorno segna una fase di forte infrastrutturazione idrica, caratterizzata dalla costruzione di grandi dighe e invasi. Tuttavia, tali opere, pur contribuendo alla modernizzazione, non determinano uno sviluppo socio-economico duraturo nelle aree montane, accentuando invece fenomeni di marginalizzazione e spopolamento. In questo quadro storico si inserisce il progetto “Pizzone II”, promosso da Enel Green Power nell’ambito delle politiche di transizione energetica e decarbonizzazione. Il caso evidenzia il conflitto tra obiettivi globali di sostenibilità e istanze locali di tutela ambientale e sociale, soprattutto in un’area di alto valore naturalistico come il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’analisi, in definitiva, propone una lettura storica e eco-politica dell'idroelettrico molisano.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


