La comunicazione politica italiana degli ultimi vent’anni ha conosciuto profonde trasformazioni, in particolare rispetto al dibattito televisivo. Mentre nel passato vigeva una regola tacita di rispetto dei turni di parola e dei contenuti nel dibattito politico, nel presente e in particolare dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi si è imposto uno stile comunicativo nuovo, basato su una logica che potremmo definire “dell’interruzione programmata”, tesa al silenziamento degli avversari. Negli ultimi anni essa sembra essersi spostata sia di luogo che di modo: da un lato si è diffusa sui social network e su tutte le reti sociali, dall’altro si è trasformata da “semplice” interruzione in eccesso di informazione. L’intervento si propone di mostrare come questa strategia operi attraverso studi di caso comparativi, elaborando una riflessione generale sull’uso tattico e strategico del silenzio nella comunicazione politica contemporanea, a partire dalla riflessione sul tema di Umberto Eco.
Rumore all’ennesima potenza: silenziare l’avversario attraverso l’eccesso di informazione nella comunicazione politica contemporanea / Cervelli, Pierluigi; Virgolin, Luigi. - (2026), pp. 329-342.
Rumore all’ennesima potenza: silenziare l’avversario attraverso l’eccesso di informazione nella comunicazione politica contemporanea
Pierluigi CervelliCo-primo
Writing – Original Draft Preparation
;Luigi VirgolinCo-primo
Writing – Original Draft Preparation
2026
Abstract
La comunicazione politica italiana degli ultimi vent’anni ha conosciuto profonde trasformazioni, in particolare rispetto al dibattito televisivo. Mentre nel passato vigeva una regola tacita di rispetto dei turni di parola e dei contenuti nel dibattito politico, nel presente e in particolare dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi si è imposto uno stile comunicativo nuovo, basato su una logica che potremmo definire “dell’interruzione programmata”, tesa al silenziamento degli avversari. Negli ultimi anni essa sembra essersi spostata sia di luogo che di modo: da un lato si è diffusa sui social network e su tutte le reti sociali, dall’altro si è trasformata da “semplice” interruzione in eccesso di informazione. L’intervento si propone di mostrare come questa strategia operi attraverso studi di caso comparativi, elaborando una riflessione generale sull’uso tattico e strategico del silenzio nella comunicazione politica contemporanea, a partire dalla riflessione sul tema di Umberto Eco.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


