Dopo la pubblicazione della fondamentale raccolta Il naso di Laura (1991), l’interesse di Quondam per il Classicismo lirico trovò nel centenario petrarchesco del 2004 nuove occasioni di approfondimento. Se gli studi del precedente volume privilegiavano un approccio al Petrarchismo come «sistema linguistico», i saggi di questa nuova stagione mirano più che mai a rappresentare un’intera civiltà letteraria: elaborando una quantità sterminata di dati storici, biografici, editoriali, e analizzando elementi testuali in cui sia dato rinvenire posizioni di carattere teorico-letterario, per poi interpretare queste ultime alla luce del quadro storiografico complessivo. Il riscatto del Petrarchismo, uno dei maggiori meriti critici di Quondam, si compie senza una rinnovata attribuzione di qualità letteraria alle rime di singoli autori, ma attraverso una complessiva analisi antropologica, intesa a far luce sul soggetto che è il «protagonista consapevole, anche se non esclusivo» del fenomeno: «il gentiluomo moderno, tale perché letterato, proprietario di una specifica competenza culturale (saper scrivere oltre a saper parlare, come pure saper fare musica e saper giudicare un’opera d’arte), per stare nella sua società della conversazione con la dovuta grazia».
Petrarchisti e gentiluomini. Saggi sul classicismo lirico (1998-2022) / Silvestri, Roberta. - (2026), pp. 353-366.
Petrarchisti e gentiluomini. Saggi sul classicismo lirico (1998-2022)
Roberta Silvestri
2026
Abstract
Dopo la pubblicazione della fondamentale raccolta Il naso di Laura (1991), l’interesse di Quondam per il Classicismo lirico trovò nel centenario petrarchesco del 2004 nuove occasioni di approfondimento. Se gli studi del precedente volume privilegiavano un approccio al Petrarchismo come «sistema linguistico», i saggi di questa nuova stagione mirano più che mai a rappresentare un’intera civiltà letteraria: elaborando una quantità sterminata di dati storici, biografici, editoriali, e analizzando elementi testuali in cui sia dato rinvenire posizioni di carattere teorico-letterario, per poi interpretare queste ultime alla luce del quadro storiografico complessivo. Il riscatto del Petrarchismo, uno dei maggiori meriti critici di Quondam, si compie senza una rinnovata attribuzione di qualità letteraria alle rime di singoli autori, ma attraverso una complessiva analisi antropologica, intesa a far luce sul soggetto che è il «protagonista consapevole, anche se non esclusivo» del fenomeno: «il gentiluomo moderno, tale perché letterato, proprietario di una specifica competenza culturale (saper scrivere oltre a saper parlare, come pure saper fare musica e saper giudicare un’opera d’arte), per stare nella sua società della conversazione con la dovuta grazia».I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


