Il contributo indaga il rapporto tra architettura e poeticità attraverso il progetto del belvedere come dispositivo spaziale per la contemplazione. Il belvedere è interpretato come uno spazio di sospensione e raccoglimento, costruito attraverso una sequenza narrativa fatta di compressioni, attese e rivelazioni. A partire dall’etimologia di “contemplazione” (cum templum), il testo evidenzia come l’atto del guardare sia sempre mediato da un campo visivo delimitato e intenzionalmente costruito. In continuità con la tradizione romantica, il paesaggio osservato si configura come proiezione emotiva, trasformando l’esperienza esterna in un vissuto interiore. Attraverso l’analisi del progetto di Amanzio Farris per il Belvedere per una persona a Rocca Canterano, il contributo mostra come il progetto possa configurarsi come un dispositivo poetico multidimensionale. Il percorso di avvicinamento, caratterizzato da una progressiva sottrazione del paesaggio e da una calibrata regia percettiva, conduce a un momento culminante in cui visione, silenzio e solitudine attivano un “viaggio sentimentale”. In questo spazio minimo e misurato, l’architettura non si offre come oggetto da contemplare, ma come soglia liminale tra individuo e ambiente, capace di intensificare l’esperienza sensibile e di abitare poeticamente lo spazio.

Viaggio sentimentale in un belvedere per una persona / Filippi, Lorenzo David. - (2025), pp. 118-121.

Viaggio sentimentale in un belvedere per una persona

Filippi, Lorenzo David
2025

Abstract

Il contributo indaga il rapporto tra architettura e poeticità attraverso il progetto del belvedere come dispositivo spaziale per la contemplazione. Il belvedere è interpretato come uno spazio di sospensione e raccoglimento, costruito attraverso una sequenza narrativa fatta di compressioni, attese e rivelazioni. A partire dall’etimologia di “contemplazione” (cum templum), il testo evidenzia come l’atto del guardare sia sempre mediato da un campo visivo delimitato e intenzionalmente costruito. In continuità con la tradizione romantica, il paesaggio osservato si configura come proiezione emotiva, trasformando l’esperienza esterna in un vissuto interiore. Attraverso l’analisi del progetto di Amanzio Farris per il Belvedere per una persona a Rocca Canterano, il contributo mostra come il progetto possa configurarsi come un dispositivo poetico multidimensionale. Il percorso di avvicinamento, caratterizzato da una progressiva sottrazione del paesaggio e da una calibrata regia percettiva, conduce a un momento culminante in cui visione, silenzio e solitudine attivano un “viaggio sentimentale”. In questo spazio minimo e misurato, l’architettura non si offre come oggetto da contemplare, ma come soglia liminale tra individuo e ambiente, capace di intensificare l’esperienza sensibile e di abitare poeticamente lo spazio.
2025
Architettura poesia poeticità. La necessità della dimensione artistica per la costruzione dello spazio
9791256441273
architettura; belvedere; paesaggio; dispositivo spaziale; esperienza estetica; sequenza; spazio liminale
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Viaggio sentimentale in un belvedere per una persona / Filippi, Lorenzo David. - (2025), pp. 118-121.
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