Il testo indaga l’architettura dei rifugi d’alta quota come dispositivo poetico e tecnico capace di misurarsi con la dimensione estrema della montagna. Attraverso il caso del bivacco Fanton sulle Dolomiti, il progetto viene interpretato come una forma di “superamento del limite”, in cui la condizione di rischio, isolamento e sublime diviene principio generatore dello spazio. In questo contesto, l’architettura assume caratteri analoghi a quelli di una capsula tecnologica, capace di colonizzare un ambiente ostile e privo di mediazioni, fondendo il sublime naturale con quello tecnologico. Il bivacco si configura come un microcosmo sospeso tra opposti – leggerezza e gravità, sicurezza e pericolo, interno caldo ed esterno ostile – e costruisce, attraverso dispositivi spaziali e percettivi, un’esperienza di vertigine e contemplazione. Il progetto non si limita a rispondere a esigenze tecniche, ma traduce in forma architettonica una tensione esistenziale, in cui l’abitare diventa esperienza temporanea di confronto con l’abisso e occasione di superamento, secondo una dimensione profondamente poetica del progetto.

Un vertiginoso superamento del limite / Filippi, Lorenzo David. - (2025), pp. 100-105. - ALLELI/RESEARCH.

Un vertiginoso superamento del limite

Filippi, Lorenzo David
2025

Abstract

Il testo indaga l’architettura dei rifugi d’alta quota come dispositivo poetico e tecnico capace di misurarsi con la dimensione estrema della montagna. Attraverso il caso del bivacco Fanton sulle Dolomiti, il progetto viene interpretato come una forma di “superamento del limite”, in cui la condizione di rischio, isolamento e sublime diviene principio generatore dello spazio. In questo contesto, l’architettura assume caratteri analoghi a quelli di una capsula tecnologica, capace di colonizzare un ambiente ostile e privo di mediazioni, fondendo il sublime naturale con quello tecnologico. Il bivacco si configura come un microcosmo sospeso tra opposti – leggerezza e gravità, sicurezza e pericolo, interno caldo ed esterno ostile – e costruisce, attraverso dispositivi spaziali e percettivi, un’esperienza di vertigine e contemplazione. Il progetto non si limita a rispondere a esigenze tecniche, ma traduce in forma architettonica una tensione esistenziale, in cui l’abitare diventa esperienza temporanea di confronto con l’abisso e occasione di superamento, secondo una dimensione profondamente poetica del progetto.
2025
Architettura poesia poeticità. La necessità della dimensione artistica per la costruzione dello spazio
9791256441273
architettura d’alta quota; sublime; limite; rifugio alpino; dispositivo poetico
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Un vertiginoso superamento del limite / Filippi, Lorenzo David. - (2025), pp. 100-105. - ALLELI/RESEARCH.
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