Il testo analizza Casa 239, progettata dallo studio UNA, interpretandola come una “massa scavata” in cui il progetto architettonico si definisce attraverso operazioni di sottrazione e svuotamento. Tali strategie generano una complessa articolazione spaziale volta a intensificare il rapporto tra interno ed esterno e a costruire molteplici dispositivi di contatto con la natura. La presenza della vegetazione, in particolare dell’albero di Jabuticabeira preesistente, non costituisce un semplice vincolo ma diventa principio generatore della forma, orientando gli scavi e determinando una permeabilità visiva e spaziale diffusa. Il progetto si inserisce nella tradizione della Scuola Paulista e nella lezione di Vilanova Artigas, reinterpretando il tema della casa a patio attraverso una frammentazione della corte in una sequenza di spazi aperti e semi-aperti distribuiti. In questo quadro, l’uso del cemento a vista e il linguaggio brutalista assumono un valore specifico, configurandosi come risposta dialettica alla forza della natura tropicale. Casa 239 emerge come un dispositivo progettuale in cui la natura non è solo integrata, ma diviene agente attivo nella definizione della forma architettonica.
Massa scavata / Filippi, Lorenzo David. - (2026), pp. 102-107. - TRACCE.
Massa scavata
Filippi, Lorenzo David
2026
Abstract
Il testo analizza Casa 239, progettata dallo studio UNA, interpretandola come una “massa scavata” in cui il progetto architettonico si definisce attraverso operazioni di sottrazione e svuotamento. Tali strategie generano una complessa articolazione spaziale volta a intensificare il rapporto tra interno ed esterno e a costruire molteplici dispositivi di contatto con la natura. La presenza della vegetazione, in particolare dell’albero di Jabuticabeira preesistente, non costituisce un semplice vincolo ma diventa principio generatore della forma, orientando gli scavi e determinando una permeabilità visiva e spaziale diffusa. Il progetto si inserisce nella tradizione della Scuola Paulista e nella lezione di Vilanova Artigas, reinterpretando il tema della casa a patio attraverso una frammentazione della corte in una sequenza di spazi aperti e semi-aperti distribuiti. In questo quadro, l’uso del cemento a vista e il linguaggio brutalista assumono un valore specifico, configurandosi come risposta dialettica alla forza della natura tropicale. Casa 239 emerge come un dispositivo progettuale in cui la natura non è solo integrata, ma diviene agente attivo nella definizione della forma architettonica.| File | Dimensione | Formato | |
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