Il testo analizza i monumenti come dispositivi che rendono visibile il passato ma, al tempo stesso, ne nascondono parti, rischiando di trasformarsi in strumenti di oblio. In risposta, i “nonumenti” mettono in discussione le forme tradizionali della memoria. Applicando queste riflessioni ai naufragi dei migranti nel Mediterraneo, gli autori mostrano come i relitti delle imbarcazioni diventino memoriali capaci di rendere tangibili tragedie altrimenti invisibili. I casi di Lampedusa e Napoli evidenziano come questi oggetti, trasformati e ricontestualizzati, assumano un forte valore simbolico e invitino a una riflessione critica sul presente.
Dispositivi e memoria: difficile interpretazione / Pinotti, Andrea; Avanza, Giulia. - (2026), pp. 59-69.
Dispositivi e memoria: difficile interpretazione
Andrea PinottiCo-primo
Writing – Original Draft Preparation
;Giulia AvanzaCo-primo
Writing – Original Draft Preparation
2026
Abstract
Il testo analizza i monumenti come dispositivi che rendono visibile il passato ma, al tempo stesso, ne nascondono parti, rischiando di trasformarsi in strumenti di oblio. In risposta, i “nonumenti” mettono in discussione le forme tradizionali della memoria. Applicando queste riflessioni ai naufragi dei migranti nel Mediterraneo, gli autori mostrano come i relitti delle imbarcazioni diventino memoriali capaci di rendere tangibili tragedie altrimenti invisibili. I casi di Lampedusa e Napoli evidenziano come questi oggetti, trasformati e ricontestualizzati, assumano un forte valore simbolico e invitino a una riflessione critica sul presente.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


